Ictus, "medaglia d'oro" alle Stroke Unit dell'Ospedale di Baggiovara

Il prestigioso riconoscimento da parte della European Stroke Organization e dell'organizzazione Angels

“Medaglia d’oro” alle Stroke Unit dell’Ospedale Civile di Baggiovara (Modena) e dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì per gli alti livelli ottenuti nel trattamento dell’ictus ischemico: i due centrisono stati infatti insigniti dell’ESO (European Stroke Organization) Angels Awards livello Oro.

Un riconoscimento che arriva direttamente dalla società europea di riferimento per le patologie cerebrovascolari (ESO, appunto) e da Angels, organizzazione che ha come obiettivo la formazione degli operatori per migliorare il trattamento dell’ictus, costruendo un percorso condiviso il più virtuoso possibile e in grado di ridurre i ritardi, anche minimi, tra il tempo di arrivo in ospedale e la fase di terapia e ricovero. L’iniziativa ha già coinvolto 600 centri ospedalieri in tutt’Europa, allo scopo di realizzare un network di eccellenza nella cura dell’ictus ischemico.

Per la Stroke Unit dell’Ospedale Civile di Baggiovara, l’ESO Angels Awards è una conferma dopo il riconoscimento già ottenuto nel 2018 e 2019; per la Stroke Unit di Forlì - che ha aderito da quest’anno al progetto Angels - si è trattato di un ingresso che ha premiato subito i risultati dell’attività del centro.

La Stroke Unit di Modena è da 15 anni una realtà di eccellenza a livello nazionale, presso la quale sono state eseguite più di 1500 trombolisi e quasi 700 trombectomie meccaniche con la collaborazione della Struttura Complessa di Neuroradiologia diretta dal Dottor Stefano Vallone. Ospita frequentemente medici neurologi, infermieri, medici in formazione specialistica provenienti da tutta Italia. Un'attività che non ha rallentato nemmeno nel periodo "caldo" del COVID.

In un periodo che ha visto una riduzione di accessi in PS per patologia vascolare, sono tuttavia risultati sovrapponibili all'anno precedente i trattamenti di rivascolarizzazione nell'ictus acuto, sia endovascolare che farmacologica endovenosa effettuati presso la Stroke Unit dell'Ospedale Civile di Baggiovara nei mesi di emergenza COVID19. Per questi pazienti non vi sono stati ritardi né nel trasporto verso il Pronto Soccorso dell'Ospedale Civile di Baggiovara, né nella durata della gestione del paziente ai codici rossi o nei tempi di trattamento.

Il cosiddetto tempo 'stroke to door' cioè il periodo medio che passa dal momento dell'esordio dei sintomi all'arrivo presso il Pronto Soccorso dell'ospedale di Baggiovara è stato di 76 minuti nel marzo 2020, addirittura meglio rispetto ai 108 e ai 127 minuti rispettivamente dello stesso mese degli anni 2018 e 2019. Questo significa che la rete extra-ospedaliera, il 118, e il pronto soccorso OCB hanno dato una grande risposta, insieme a neurologi e neuroradiologi, nella gestione di questa grave emergenza tempo-dipendente.

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“Questo riconoscimento europeo conferma come la sanità dell’Emilia-Romagna sia ai vertici nazionali anche su un fronte drammatico come quello dell’insorgenza dell’ictus ischemico, che rappresenta la seconda causa di morte a livello mondiale- commenta l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini-. La professionalità e la competenza dei nostri specialisti e la continua ricerca per migliorare costantemente l’approccio clinico a questa patologia sono una garanzia di cui dobbiamo andare orgogliosi. È necessario, però- prosegue l’assessore- continuare a lavorare anche sulla prevenzione, favorendo stili di vita sani: è ampiamente dimostrato, infatti, che fumo, abuso di alcol e sovrappeso, uniti ad altri fattori, sono tra le cause principali dell’ictus. La Regione- conclude Donini-, anche su questo fronte, è impegnata con campagne di sensibilizzazione sugli stili di vita, oltre che sul riconoscimento rapido dei sintomi: intervenire rapidamente è fondamentale per il paziente”.

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