Un "Museo d'Emergenza" allestito lungo il Viale, blitz artistico al parco

Opere della Galleria Estense riprodotte sui tabelloni per le affissioni. Gli organizzatori ancora anonimi: "Evitiamo che terrore e paura ci facciano ripiegare su noi stessi e la reclusione diventi anche deprivazione dalla bellezza che ancora esiste"

Nelle scorse ore, probabilmente con il favore della notte, qualcuno ha allestito una sorta di simbolico museo a cielo aperto al parco Pertini di Modena. L'autore delle installazioni, al momento ancora anonimo, ha infatti affisso le stampe di alcune opere conservate alla Galleria Estense, con relative didascalie, sui tabelloni per le pubbliche affissioni sistemati nel parco lungo viale Martiri della Libertà.

Davanti ad ogni opera è poi stato tracciato sull'asfalto, con nastro adesivo rosso, un'area dedicata alla sosta di chi vuole osservare il dipinto. Insieme ai quadri sono stati attaccati anche volantini che raccontano il significato, abbastanza intuitivo, di questo blitz artistico legato all'emergenza coronavirus.

"Quello che abbiamo creato è un museo diffuso d'emergenza a cielo aperto, per evitare che terrore e paura ci facciano ripiegare su noi stessi e la reclusione diventi anche deprivazione dalla bellezza che ancora esiste, seppur temporaneamente rinchiusa - si legge - Abbiamo quindi fatto uscire dalla quarantena forzata alcune opere dei nostri musei locali che non hanno senso di esistere se non in conversazione con le persone, occupando uno spazio che sarebbe rimasto vuoto finché gli eventi non potranno essere di nuovo programmati con sicurezza".

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"Delineando il perimetro rosso sul terreno definiamo non solo uno spazio sicuro ma anche un luogo privato immaginarie di fruizione dell'opera, creando quell'ambiente contemplativo che è andato sempre più perdendosi man mano che l'arte è stata resa prodotto di consumo - spiegano ancora gli organizzatori delle installazioni - Questo spazio è fatto anche per ritrovare quel contatto con l'arte più puro e sincero, che segue ritmi fisiologici ed emotivi lenti e personali che spesso la nostra societa non ci permette più di avere. Già succubi di una società iperconnessa ma sempre meno collettiva ed aggregante, ci sentiamo in obbligo nel regalare un'esperienza artistica ai cittadini. Per tanto vi invitiamo a usufruire di questo spazio, creato da noi per voi".
 

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