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Domenica, 4 Dicembre 2022
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Minori stranieri non accompagnati: "A Modena una forte criticità"

A sollevare il problema relativo al flusso di arrivi di minori stranieri non accompagnati “intenso e oltremodo impegnativo per le strutture comunali sotto tutti i punti di vista” è ancora una volta il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli che con una nota indirizzata al Ministero dell’Interno intende inserire il tema nell’agenda del nuovo Governo, come d’altra parte ha fatto con i precedenti

“Dall’inizio del mese di ottobre ad oggi sono arrivati a Modena 27 minori stranieri non accompagnati; 235 dall’inizio dell’anno. La maggior parte provengono dalla Tunisia e si tratta di minori spesso con comportamenti devianti e coinvolti in reti criminali. Una situazione che ha completamente snaturato le funzioni del Servizio sociale e dell’accoglienza dei minori stessi, anche se Modena crede ancora che l'accoglienza delle persone provenienti da paesi terzi sia un valore e il progetto sperimentale di avvicinamento dei minori stranieri al mondo del lavoro edile, partito con l'impulso di Prefettura e Ministero, ne è un esempio”.

A sollevare il problema relativo al flusso di arrivi di minori stranieri non accompagnati “intenso e oltremodo impegnativo per le strutture comunali sotto tutti i punti di vista” è ancora una volta il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli che con una nota indirizzata al Ministero dell’Interno intende inserire il tema nell’agenda del nuovo Governo, come d’altra parte ha fatto con i precedenti.
Richiamando le precedenti comunicazioni e interlocuzioni intercorse, il sindaco di Modena si dice infatti costretto a portare nuovamente all’attenzione del Ministero la “fortissima criticità persistente a Modena”, auspica un intervento a supporto degli enti locali e indica anche alcune linee di lavoro.

Innanzitutto, la necessità di “istituire urgentemente una regia centrale del flusso e dei collocamenti, come richiesto a più voci dai sindaci dei principali comuni coinvolti: “Alla luce del continuo protrarsi di un simile flusso emergenziale, una regia centrale del fenomeno - precisa Muzzarelli - è quantomai necessaria anche per uniformare le modalità di accoglienza e il set di interventi garantiti ed erogati per realizzare le progettazioni individualizzate”, allo scopo di per arginare quanto più possibile la possibilità per il minore di ‘scegliere’ il luogo in cui essere accolto.

In secondo luogo, il sindaco invita il Governo “ad avviare incontri e trattative con i consolati Albanesi e Tunisini: per i primi è significativo il tema dei parenti presenti sul territorio, mentre con il consolato tunisino è urgente collaborare, nello specifico, sul tema dell'accertamento delle esatte generalità dichiarate dai minori in sede di foto-segnalamento”.
Infine, il richiamo all’ingente costo che pesa sui bilanci comunali determinato dal protrarsi della situazione emergenziale. Il sindaco Muzzarelli sottolinea come il rimborso ministeriale, seppure aumentato, “copre appena il 70 per cento dei costi sostenuti dai Comuni e non copre minimamente le attività e gli interventi che devono essere garantiti per legge ai minori, oltre ai collocamenti emergenziali che devono essere individuati per far fronte al flusso in corso”. Chiede pertanto di valutare un ulteriore rialzo della quota giornaliera riconosciuta a ciascun minore, eventualmente equiparandola alla quota riconosciuta ai minori ucraini.

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