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Modena tornerà ad avere una via dedicata all'artista Tarquinia Molza

Ok unanime dal Consiglio comunale alla mozione di Alberto Bosi (Alternativa Popolare) che chiede di rintrodurre una strada in ricordo dell’artista e scienziata del Cinquecento

Dedicare nuovamente una via di Modena a Tarquinia Molza, o nella stessa strada a lei dedicata fino al 1945 o in un’altra. È la richiesta del Consiglio comunale di Modena che ha approvato, con voto unanime, l’ordine del giorno proposto da Alberto Bosi (Alternativa Popolare) incentrato sulla letterata modenese (1542-1617).

Discendente dell’antica stirpe dei Molza, e sepolta nel Duomo di Modena, nel monumento funebre dedicato alla famiglia, Tarquinia è stata poetessa, letterata, scienziata e virtuosa nel canto. Nipote dell’illustre poeta Francesco Maria Molza (1489-1544), Tarquinia, ricorda la mozione, diresse alla corte di Ferrara il “Concerto delle dame”, un esclusivo gruppo canoro e musicale di sole donne artiste, mentre a Roma venne insignita della cittadinanza onoraria con il titolo di “Unica” per i suoi talenti nelle arti e nelle scienze, come attesta il documento originale dell'onorificenza conservato all’Archivio storico del Comune di Modena. Tarquinia morì a 74 anni a Modena, l’8 agosto 1617, e nel rispetto delle sue volontà testamentarie fu sepolta in Duomo.

Il documento precisa che fino al 1945 a Tarquinia Molza era intitolata l’attuale via Bono da Nonantola, giurista medievale, nativo di Nonantola, che collega via Berengario a viale Francesco Maria Molza. “È opportuno ripristinare il nome della via per dedicarlo a un personaggio modenese – ha puntualizzato Bosi – peraltro donna di notevole spessore, insignita di un titolo prestigioso”.

L’ordine del giorno, dunque, chiede di rintrodurre, nella stessa strada che portava già il suo nome, una via dedicata a Tarquinia Molza o, in alternativa, intitolarle un’altra strada di Modena.

"Desidero esprimere piena soddisfazione per l'approvazione all’unanimità- ha commentato Albert Bosi - Credo sia importante, oltre che giusto, ridare lustro a quest’eccellente figura re-intitolando a suo nome la via che le era stata dedicata fino al 1945, o eventualmente dedicandole una nuova strada nella nostra città – suo luogo natale. In questo modo è possibile preservare la memoria di personaggi modenesi di notevole caratura, che si sono distinti lasciando un segno indelebile nella storia. Penso anche ad esempio a Mary of Modena, che solo in pochissimi conoscono e che invece nel Seicento è stata addirittura Regina d’Inghilterra: anche per lei avevo proposto l’intitolazione di uno spazio pubblico che aveva trovato l’approvazione della commissione toponomastica. Penso anche a Ludovico Antonio Muratori e alla sua casa museo su cui ho riportato l’attenzione poco tempo fa: credo dovrebbe essere maggiormente valorizzata per potenziare l’offerta turistica e culturale del territorio".

Intervenendo al dibattito, Federica Di Padova (Pd) ha parlato di Tarquinia Molza come di una “femminista ante litteram, erudita e anticonvenzionale, in un’epoca in cui certe arti erano precluse alle donne: l’auspicio – ha proseguito Di Padova – è che possa esserle dedicata una via differente rispetto al passato”. Manifestando apprezzamento per la mozione, Enrica Manenti (Movimento 5 stelle) ha chiesto agli uffici di fare il possibile “affinché non si crei confusione con la via dedicata a Francesco Maria Molza”.

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