Modena. Nuova rotatoria all'incrocio Emilia Est - Caduti sul Lavoro

Pubblicata dal Cap la gara per i lavori di sostituzione dell’impianto semaforico. Intervento al via in autunno; migliorerà la sicurezza fluidificando il traffico

Là dove c’è un semaforo ci sarà una rotatoria. Non è il titolo di una nuova canzone, ma è quello che accadrà nel corso dei prossimi mesi in via Emilia est all’incrocio con viale Caduti sul lavoro dove, con l’arrivo dell’autunno, partiranno i lavori per la trasformazione dell’attuale assetto semaforizzato in una rotatoria a tre bracci.

È stata infatti pubblicata, a cura del Consorzio attività produttive (Cap), la gara per l’affidamento dei lavori. Il Cap, oltre alla progettazione dell’infrastruttura, approvata in linea tecnica dalla Giunta comunale, segue infatti la gestione, il coordinamento e l’attuazione dell’opera per conto del Comune di Modena. Fino al 28 agosto i soggetti interessati ad aggiudicarsi l’intervento potranno presentare domanda sulla piattaforma digitale Sater. Una volta avviato il cantiere, i lavori avranno una durata di circa tre mesi.

Obiettivo dell’intervento è il miglioramento della sicurezza nell’incrocio, con una moderazione della velocità di percorrenza, una maggiore fluidificazione e smaltimento del traffico (in particolar modo fuori dalle fasce orarie di punta), una razionalizzazione dell’attraversamento pedonale su viale Caduti sul lavoro e la riduzione delle emissioni gassose di scarico degli autoveicoli e dell’inquinamento acustico.

L’opera, del valore complessivo di circa 700 mila euro, sarà finanziata dal Cap attraverso oneri di urbanizzazione maturati dal Comune negli anni passati. Nell’importo rientra anche una quota di spesa relativa agli espropri di aree private a nord-ovest e a nord-est necessarie alla realizzazione dell’infrastruttura, che sarà in ampliamento rispetto alla sede stradale esistente. La rotatoria si inserirà nel contesto esistente, in cui sono presenti percorsi ciclopedonali e sono in corso di realizzazione lavori per il completamento della pista che dal ponte ciclopedonale sulla tangenziale arriva fino alla rotatoria di via Scartazza.

La rotatoria avrà un diametro di 40 metri e diramazione a tre bracci, ciascuno con una sola corsia di entrata, così da razionalizzare i flussi canalizzandoli nell’anello in modo ordinato ed evitare il verificarsi di un ‘imbuto’ nelle uscite che per legge devono essere a una sola corsia. L’anello carrabile avrà una larghezza di 7 metri e l’isola centrale avrà un anello non sormontabile rialzato rispetto al piano viario e una parte centrale a verde, dove verranno piantumate 12 essenze tipo “Bosso”. A servizio delle essenze verrà realizzato un impianto di irrigazione ad ala gocciolante e la superficie dell’aiuola centrale sarà finita con ghiaietto biancastro. Perimetralmente all’infrastruttura sarà risagomato un percorso pedonale, anche in questo caso rialzato, e saranno realizzate ulteriori aiuole con terreno vegetale. Per la pavimentazione delle isole spartitraffico e del marciapiede non sormontabile saranno impiegati cubetti di granito chiaro, mentre per le aiuole perimetrali saranno utilizzati ciottoli di fiume. L’intervento sarà realizzato in continuità con i percorsi ciclopedonali già esistenti e in corso di realizzazione, prevedendo attraversamenti pedonali protetti da isole spartitraffico e dissuasori retroriflettenti ad alta visibilità.

La nuova infrastruttura avrà un livello di illuminazione superiore a quello delle strade afferenti, in modo da migliorare la percezione ottica della stessa. Saranno, in particolare, posizionati 14 nuovi pali d’illuminazione con tecnologia a led. Si procederà, infine, con la realizzazione di nuove caditoie stradali.

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Tra le opere necessarie e propedeutiche alla realizzazione della rotatoria vi sono la demolizione e ricostruzione dei muretti in cemento armato di sostegno e recinzione ubicati ai lati dell’intersezione, lo scavo e la costruzione della fondazione dell’opera, anche con l’impiego di materiale edilizio di recupero.

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