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A Modena la nuova tappa del progetto “Malattie Reumatologiche? No grazie!”

Il dott. Francesco Girelli: “Sono patologie invalidanti che risultano in forte crescita nel nostro Paese. Vogliamo far comprendere ai connazionali non più giovanissimi come evitarle”

Continua in Emilia-Romagna la seconda edizione della campagna nazionale “Malattie Reumatologiche? No grazie!” promossa dalla Società Italiana di Reumatologia (SIR).

Oggi si terrà un incontro informativo on line dedicato agli over 65. L’obiettivo dell’iniziativa è far comprendere a tutti gli italiani, non più giovanissimi, la gravità di queste patologie.

“Sono malattie serie, molto dolorose, potenzialmente invalidanti e che risultano in crescita nel nostro Paese - afferma il dott. Francesco Girelli, UO di Medicina Interna, Servizio di Reumatologia, Ospedale GB Morgagni di Forlì e Delegato Regionale della SIR -. Colpiscono più di 5 milioni di italiani e sono ancora in larga parte sottovalutate da parte della popolazione. Non possono essere considerate patologie esclusivamente della terza età anche se gli anziani sono particolarmente esposti. Si calcola che in Italia circa un terzo degli over 65 usa regolarmente farmaci antinfiammatori ed antireumatici per il trattamento di artriti e artrosi. Il 25% invece assume vitamina D per contrastare l’osteoporosi”.

Nonostante la pandemia, abbiamo deciso di proseguire con la nostra campagna - aggiunge la dott.ssa Lucia Dardani, Specialista in Medicina Interna e Reumatologia, Ospedale Santa Maria Nuova, Reggio Emilia, Responsabile Ambulatorio Osteoporosi, relatrice dell’incontro -. Bisogna creare nel nostro Paese una nuova cultura della prevenzione e per questo durante gli incontri ribadiremo l’importanza di seguire, anche durante la terza età, stili di vita sani. E’ anche assolutamente necessario segnalare tempestivamente i sintomi delle patologie reumatologiche al proprio medico per poter ricevere un intervento terapeutico adeguato”. 

Un secondo incontro virtuale verrà riproposto il 16 dicembre e sarà rivolto agli anziani di Forlì. La campagna prevede 50 incontri virtuali ed è realizzata grazie al contributo non condizionante di Sanofi Genzyme, MSD Italia e Pfizer.

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