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Modenantiquariam, 37 anni da record. Oltre 35mila visitatori la XXXVII edizione

Obiettivo raggiunto: altissima la qualità delle gallerie presenti - con le più importanti a livello nazionale e grandi nomi internazionali - e delle opere proposte, buone le vendite

Trentasette edizioni e una conferma per Modenantiquaria, che si è chiusa ieri a ModenaFiere: è la più prestigiosa piazza d'affari annuale per l'arte antica in Italia, il luogo d'incontro per eccellenza tra antiquari e collezionisti.

Lo sottolineano i suoi 35mila visitatori - in linea con lo scorso anno - le oltre cento gallerie di fama internazionale presenti, e i numerosi acquirenti che nei nove giorni di manifestazione hanno scelto di investire in un bene durevole.

 "Siamo molto soddisfatti: in questi giorni Modenantiquaria ha portato in città il meglio dell'antiquariato con i suoi galleristi più importanti. E la qualità è stata premiata" - sottolinea Marco Momoli, Amministratore Delegato di ModenaFiere - un viaggio nel gusto delle diverse epoche, attraverso una carrellata di dipinti, sculture, mobili, gioielli "con la garanzia di acquistare opere il cui valore è certificato: un comitato di vetting composto da venti esperti ha il compito di vagliare ogni singolo oggetto esposto. Questo aspetto è da sempre un fondamentale supporto alle vendite", conclude Momoli.

"Guardiamo al futuro con ottimismo - afferma Pietro Cantore, Art Consultant della Manifestazione e Vicepresidente dell'Associazione Antiquari d'Italia - consapevoli che l'oggetto antico si conferma ancora una volta un solido investimento dettato dalla sua unicità, e le numerose vendite chiuse in questa edizione ne sono la prova concreta. E' importante sottolineare che quello di Modenantiquaria è un pubblico trasversale: in mostra ci sono oggetti che possono arrivare a costare oltre un milione di euro, altri solo qualche migliaio: non bisogna essere ricchi per comprare un oggetto antico, la prima cosa è la passione. E la nostra mostra fa incontrare la passione degli antiquari con quella del pubblico".

La forza della mostra è data dalle sue tre "anime": Modenantiquaria e il suo allestimento suggestivo - curato dall'architetto Ruggero Moncada di Paternò - è affiancato da Petra, che per la sua 30esima edizione ha proposto un format completamente rinnovato, focalizzato sull'outdoor e il paesaggio, che ha saputo coniugare passato e presente, antico e moderno. Questo nuovo concept è stato proposto attraverso due installazioni progettate da Marta Meda e Giulio Cappellini, architetti, designer e stylist di fama internazionale. Inoltre, dopo il successo dei primi due anni "Sculptura. Capolavori italiani dal XIII al XX secolo" ha consolidato il proprio obiettivo di appuntamento annuale irrinunciabile per collezionisti e appassionati del settore: si tratta di un progetto che mancava, che punta sul risveglio di interesse verso la scultura. 

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