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Molti casi di covid a Nonantola, Progetto 2030: "Servono misure più efficaci?

Una incidenza più elevata della media locale e nazionale. Chiesto all'Amministrazione un intervento diretto

"Dopo lo screening generalizzato esteso a tutte le persone che frequentano la scuola primaria Fratelli Cervi di Nonantola e il tranquillizzante comunicato dell’Amministrazione comunale del 21 febbraio scorso riferito alla situazione della scuola, permane la preoccupazione per i dati che riguardano la città nel suo insieme e ci chiediamo se non sia il caso di intraprendere azioni di contenimento del coronavirus più efficaci del consueto richiamo al rispetto delle regole". A chiederselo è  Alessandro di Bona, capogruppo di Nonantola Progetto 2030 in Consiglio Comunale.

"Perché purtroppo i numeri del contagio a Nonantola rimangono alti come abbiamo già segnalato all’Amministrazione comunale lo scorso 16 febbraio in occasione della Conferenza dei capigruppo (in media oltre 11 nuovi casi al giorno da tre settimane), un trend che non accenna a diminuire. Preoccupati da questo trend, abbiamo confrontato i dati dei nuovi contagi di Nonantola con quelli medi della provincia di Modena, dell’Emilia-Romagna e dell’Italia, calcolando l’indice di incidenza settimanale di nuovi casi riferita a una popolazione di 100 mila abitanti. Il risultato è che mentre in Italia si verificano in media 161 nuovi casi e sia in Emilia-Romagna che in provincia di Modena i nuovi casi sono 266 (valore che giustifica il colore arancione recentemente acquisito dalla nostra regione) a Nonantola l’incidenza settimanale è andata aumentando nel mese di febbraio fino al valore attuale di 611 nuovi casi settimanali".

Nonantola Progetto 2030 ha anche realizzato un grafico per mettere meglio in evidenza questi dati non certo incoraggianti.

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Di Bona aggiunge: "Con queste nostre valutazioni non vogliamo sostituirci alle autorità sanitarie, ma a queste chiediamo se questi dati non richiedano una maggior attenzione da parte dell’AUSL sulla situazione nonantolana. Quali azioni si devono intraprendere per riportare questa curva a valori in linea con la media provinciale? Servono più tamponi (perché dunque non estenderli a tutta la cittadinanza?) o tracciamenti più efficaci? Servono misure eccezionali come quelle adottate dai 14 Comuni dell’AUSL di Imola (la cosiddetta zona arancione scuro) quando l’incidenza settimanale ha superato i 400 casi? Serve un osservatorio provinciale e pubblico sui dati del contagio?"

"Di certo il richiamo al rispetto delle regole non è sufficiente e ogni giorno che passa conta. Riteniamo importante che le istituzioni, nel loro insieme e con le loro specifiche competenze, si facciano punto di riferimento per i cittadini". Per questo motivo, lunedì scorso Nonantola Progetto 2030, insieme ad altre forze politiche rappresentate in consiglio comunale, ha chiesto all’Amministrazione la convocazione d’urgenza di una Conferenza dei capigruppo per decidere, con le autorità sanitarie, come affrontare questa preoccupante situazione. 

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