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Mortalità prematura per inquinamento, i medici di ISDE Modena: "Agire subito"

La provincia di Modena spicca negativamente tra le città europee in un recente studio sulla premortalità dovuta a inquinamento

Una recente pubblicazione scientifica dal titolo “Premature mortality due to air pollution in European cities: a health impact assessment” (Khomenko S, et al, 2021 Lancet) mette in evidenza le pesanti ripercussioni sulla Salute Pubblica dell’inquinamento atmosferico, con particolare attenzione alla mortalità evitabile, se venissero rispettate le direttive delle linee guida Europee e dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

La sezione di Modena di ISDE - Medici per l’Ambiente ha analizzato i dati, riassumendo alcuni punti chiave: "L'inquinamento atmosferico è uno dei principali fattori di rischio per mortalità e morbosità in tutto il mondo. In Europa l’inquinamento ambientale riduce in media l’aspettativa di vita di 2,2 anni, con un tasso di mortalità annua attribuibile di 133 casi/anno per 100.000 abitanti. L'esposizione all'inquinamento atmosferico, sia a breve che a lungo termine, può portare a un'ampia gamma di malattie, come ad esempio malattie cardiovascolari (infarti ed ictus), patologie croniche polmonari (esempio bronchite cronica ed asma), patologie metaboliche (diabete mellito tipo II) e infezioni respiratorie (sindromi da raffreddamento e polmoniti). L'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) ha classificato l'inquinamento atmosferico, in particolare il PM2,5, come una delle principali cause di cancro".

L'Emilia Romagna in generale, ma soprattutto Modena e provincia ( Carpi e Sassuolo), spiccano per livelli assolutamente allarmanti. Le principali città della nostra Provincia, infatti,  si collocano, in posizione significativamente “elevata” in questa speciale classifica delle città Europee della mortalità legata all’inquinamento.

"Lo studio stima che nella nostre città si sarebbero potute salvare diverse centinaia di vite rispettando i limiti di inquinanti raccomandati dall’OMS. La consapevolezza di questi dati scientifici deve rappresentare una chiamata all’azione da parte delle amministrazioni locali e regionali, che sono responsabili della salvaguardia della Salute Pubblica, dei Medici e del personale sanitario che sono chiamati a prendersi cura della Salute dei cittadini. Occorre agire, sulle noxae ambientali che minacciano la salute stessa e tutti gli attori della società civile devono creare i presupposti perché si possa finalmente vivere in un ambiente più sano e sostenibile".

Qui è possibile consultare alcuni dati riportati da ISDE Modena.

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