Morte del Procuratore Capo, il cordoglio della città

“Grave lutto che colpisce tutto il mondo della magistratura” il sindaco di Modena si stringe attorno alla famiglia del procuratore capo, insieme a lui tanti i messaggi di cordoglio

Profondo cordoglio è stato espresso per la prematura scomparsa del Procuratore Capo di Modena, Paolo Giovagnoli, le cui condizioni erano apparse molto gravi dopo il malore che lo aveva colpito in vacanza sabato scorso.

Il sindaco Muzzarelli ha espresso un messaggio di vicinanza alla famiglia sottolineando che “la scomparsa del magistrato di cui erano note professionalità, serietà e disponibilità, è un grave lutto per la magistratura e per l’intera società civile”. Anche Fabio Poggi ha manifestato un messaggio di cordoglio a nome di tutto il Consiglio comunale di Modena.

“Ho apprezzato le doti umane ancor prima che professionali. Un esempio per tutti noi, lascia un grande vuoto –commenta  il presidente della Provincia di Modena Gian Domenico Tomei- Esemplare l'impegno, la professionalità e la disponibilità del magistrato a collaborare con gli enti locali su diversi fronti a favore della comunità modenese”

"Una notizia che getta tutti quanti nello sconforto: ci ha lasciato un fedele servitore dello Stato, un uomo integerrimo, capace di coniugare una grande umanità al rispetto delle leggi ed alla lotta alla malavita " sono invece le parole che il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani rivolge alla scoparsa del  procuratore capo. "Alla famiglia - prosegue il Sindaco Menani - ai tanti amici e collaboratori che ha incontrato nel corso di una carriera piena di battaglie ed insidie, vanno le più sincere e sentite condoglianze a nome dell'amministrazione comunale e dell'intera città di Sassuolo "
Esprimo il mio più sincero cordoglio per la scomparsa di Paolo Giovagnoli- ha affermato Vittorio Ferraresi, Sottosegretario di Stato alla Giustizia-  deceduto la scorsa notte in ospedale, a 69 anni. Il magistrato, procuratore capo di Modena, ha avuto una carriera durata oltre 40 anni, molti dei quali trascorsi alla procura di Bologna, poi alla Dda e all’Antiterrorismo. Il mio pensiero e la mia vicinanza ai suoi familiari, cui porgo sentite condoglianze

Il Presidente Giuseppe Molinari, il Segretario Generale Stefano Bellei e gli Organi della Camera di Commercio di Modena esprimono le più sentite condoglianze alla famiglia e ricordano con profondo cordoglio la figura del Procuratore Capo Paolo Giovagnoli, che “si è distinto per l’intenso lavoro e il prezioso contributo dato alla nostra città. Sarà sempre ricordato per le sue doti umane e professionali, nonché per l’impegno profuso in tutta la sua carriera lavorativa”.

Anche la Camera Penale di Modena, associazione dei penalisti modenesi e i magistrati della Procura, le sezioni di polizia giudiziaria ed il personale tutto si stringono attorno ai familiari del loro Procuratore,  increduli e addolorati per l'improvvisa perdita.

“Il dott. Giovagnoli era arrivato alla guida dell'ufficio da poco più di un anno, diventando subito un solido riferimento per tutti.  L'Equilibrio e la saggezza derivante dalla lunga esperienza quale magistrato requirente e Procuratore della Repubblica hanno caratterizzato la sua gestione dell'ufficio. Ci mancherà la sua costante disponibilità, la capacità di di ascolto, la guida sicura da camminatore esperto. Amava il suo lavoro, lo svolgeva con passione e sorprendente curiosità. Un Procuratore ideale: ferratissimo sugli aspetti investigativi, attento,  pragmatico e innovatore in quelli organizzativi. Abbiamo sperato fino all'ultimo, purtroppo inutilmente, che potesse superare, con la tenacia che lo contraddistingueva, anche questa prova.”

“Con enorme tristezza e sincera commozione ho appreso la notizia della morte del Procuratore della Repubblica di Modena Paolo Giovagnoli. Malgrado fosse arrivato nella nostra città da due anni, si era distinto nella lotta alla criminalità organizzata che ha purtroppo trovato terreno fertile alle nostre latitudini. Un magistrato dall'importante background prima a Bologna impegnato nel contrasto al terrorismo (omicidio di Marco Biagi) e poi a Rimini con il caso Pantani. Nel porgere le mie più sentite condoglianze alla Famiglia, rivolgo a Lui una preghiera.” Così invece lo ricordano, Enrico Aimi, senatore per Forza Italia, e Anna Maria Bernini, presidente dei senatori di Forza Italia.

Giovagnoli, che a Bologna aveva anche diretto le indagini sull’omicidio di Marco Biagi, si era insediato a capo della procura modenese a maggio 2019, dopo aver ricoperto per anni il ruolo di sostituto procuratore generale presso la corte d’appello di Bologna ed essere stato procuratore capo di Rimini.

Di lui era stato subito evidente lo spirito collaborativo e la grande disponibilità che lo aveva portato a lavorare anche con la Polizia locale soprattutto sui temi della sicurezza stradale, come sottolinea la comandante Valeria Meloncelli. Giovagnoli, infatti, aveva partecipato come relatore al seminario formativo che lo scorso gennaio si è svolto presso il Comando di via Galilei, dedicato ai tempi della guida sotto l’effetto di alcol e dell’omicidio stradale. E agli operatori dei Corpi di Polizia locale, oltre che delle altre Forze dell’ordine, il procuratore capo era molto attento a fornire indicazioni operative sulle modalità di intervento.

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