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Morto il partigiano Guido "Portos" Righetti, lutto a Sassuolo

“Ha fatto la storia della nostra città e della nostra nazione, contribuendo a conquistare quella libertà di cui ancora oggi tutti noi godiamo grazie a lui ed a tanti partigiani che combatterono a fianco degli alleati nella resistenza”. Il Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani, con queste parole, ricorda Guido Righetti, partigiano della Brigata Costrignano, scomparso ieri mattina all’età di 98 anni.

“A lui ed a tutti coloro che hanno combattuto per la liberazione – prosegue il Sindaco – va il rispetto ed il ringraziamento di tutta la città. Alla figlia Rita, il genero Luciano, i nipoti Francesco e Stefano e il pronipote Riccardo, oltre ai tanti amici che lascia, vanno le più sentite condoglianze a nome mio, dell’Amministrazione Comunale e dell’intera città di Sassuolo”.

ANpi lo ricorda così: "Classe 1923, nome di battaglia Portos,  residente a Sassuolo ma nato a Spezzano di Fiorano, esempio per i giovani e per coloro che lo hanno conosciuto, uomo di straordinaria umanità e rigore morale, animato sempre nella sua vita da un grande coraggio, quello stesso che aveva dimostrato sui fronti della guerra di Resistenza al fascismo. Nella vicenda resistenziale di Guido Righetti si congiungono tre forme della Resistenza. In primo luogo egli non rimase indifferente, fece da subito la sua scelta, l’8 settembre 1943, e combatté i nazisti da militare, nei fatti di Porta San Paolo a Roma, essendo in quei tristi giorni in forza all'Esercito Italiano come soldato nella cavalleria. Rientrato in Emilia, ben presto mise al servizio della Resistenza partigiana la sua competenza, la capacità di resistenza e ardimento , dal 1 giugno 1944 al 15 settembre 1944 nella brigata “Scarabelli”; dal 15 settembre 1944 al 30 aprile 1945 nella brigata Costrignano”.

"Partecipò a innumerevoli episodi di combattimento contro le forze naziste e fasciste sull'Appennino modenese e reggiano: Varana il 15 luglio 1944, Fanano il 7 agosto 1944,  Ospitaletto di Marano il 12 agosto 1944, Selva di Puianello il 17 settembre 1944, Barbona il 12 ottobre 1944,  Piansenatico il 25 dicembre 1944. Infine da partigiano partecipò alla campagna invernale sul Monte Spigolino a fianco degli alleati americani, poiché la brigata Costrignano nella quale militava aveva passato il fronte della Linea Gotica e si era unita agli Alleati per accelerare lo sfondamento. Gli Alleati espressero più volte apprezzamento per il suo coraggio e per la capacità di guida del suo gruppo di trenta compagni. In lui c'era una forte consapevolezza del fatto che, come ha scritto Liliana Segre, “la memoria rende liberi” e ha voluto lasciare dietro di sè, dettandolo alla figlia Rita, un importante libro di memorie di quella stagione di lotta, che perpetueranno per gli storici e per i giovani il suo lascito".

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