Movida in centro storico, il comitato dei residenti: "Sì al divertimento, ma con delle regole"

Musica fino a tardi, rumori molesti e difficoltà a parcheggiare, sono solo alcune delle problematiche che devono affrontare i residenti del centro storico in questa ripartenza. Zanni: “Con l’Amministrazione ci siamo interfacciati ma, sempre a cose già fatte”

La movida in centro storico si sa è un’occasione per far ripartire l’economia delle attività dopo i lunghi mesi di chiusura, in particolare quella di bar e ristoranti. Tuttavia  queste iniziative, volte a “vitalizzare” le vie del centro, possono creare disagi agli abitanti della zona, che in alcuni casi hanno visto fortemente limitato l’accesso alle proprie abitazioni, otre a dover tollerare fino a tarda ora la movida sotto le loro finestre.  È giusto impedire il sonno a chi il giorno dopo deve andare al lavoro  o per chi ha bambini o anziani in casa?   

Ne abbiamo parlato con Giuliano Zanni, presidente del comitato per i residenti del centro storico, per capire le problematiche e le eventuali soluzioni a questo problema non del tutto nuovo.

 Abitanti e frequentatori del centro, un rapporto difficile da sempre, non solo  a causa delle varie iniziative attuate  per agevolare le attività commerciali dopo il lockdown.

“Il rapporto tra residente del centro e avventori è difficile storicamente a causa della “movida” che, se negli ultimi anni sì è creata in particolari zone del centro storico, ora con le nuove iniziative per la ripartenza, rischia di allargarsi ed interessare altre vie. Quello che preoccupa i residenti è l’eventualità di estendere il “modello Pomposa” o “gallucci”, notoriamente caotico e rumoroso, ad altre zone, rendendo difficile il riposo e la quiete alle famiglie”.

Come  hanno reagito i residenti della zona a queste iniziative che prevedono ad esempio tavolini per le vie del centro, musica fino a tardi e via vai di persone?

“Alcuni residenti coinvolti hanno reagito con preoccupazione, altri  con arrabbiature. Le vie interessate da queste attività extra sono state comunicate appena tre giorni prima dell’evento! I cittadini che abitano il centro storico si sentono esclusi dalle decisioni che lo riguardano. Queste iniziative sono state giustamente decise per dare maggiori possibilità di lavoro alle attività penalizzate dal lockdown, ma gli organizzatori avrebbero dovuto confrontarsi anche coi residenti e capire come meglio agire per gli interessi di tutti: sia il commerciante che deve lavorare, sia il giovane che vuole divertirsi, ma anche al residente che li ci abita e che alle 2 di notte vorrebbe tranquillità”

Quali sono le principali problematiche riscontrate dagli abitanti?

“ Tra i maggiori disagi riscontrati c’è sicuramente quello dei parcheggi che diventano praticamente impossibili da trovare in certi giorni o a certe ore. Senza contare i forti rumori, le bottiglie rotte, la musica e le grida fino a tarda notte e non soltanto il venerdì o il sabato, ma anche alla domenica quando la gente il girono dopo lavora. Noi non siamo contro queste iniziative che anzi giovano all’economia della città ma occorrerebbero delle regole ben precise e soprattutto che vengano rispettati gli orari. Ci siamo trovati in situazioni di feste improvvisate sotto ai portici con la musica che rimbombava fino a tardi. O cartelli posti all’ultima ora che intimano di “sloggiare” la macchina parcheggiata per far posto ai dehors o per piazzare un tavolino in più. Sono situazioni logoranti che inevitabilmente scatenano malumori anche laddove non c’è mai stato conflitto.”

Ci sono stati incontri con l'Amministrazione comunale e come è il dialogo con la Giunta, anche nel recente passato? E come ci si sta muovendo?

“ Con l’Amministrazione ci siamo sempre interfacciati ma, come accennavo, sempre a cose già fatte. Sarebbe invece più utile se in sede di decisioni venissero interpellati anche i residenti così da capire come meglio svolgere una determinata attività e al contempo far felici più o meno tutti anche perché chi meglio dei residenti del centro conosce il centro e le modalità per usufruirne al meglio? Per il momento per quanto riguarda la situazione di questi giorni abbiamo già fatto una richiesta di incontro con chi di dovere per mettere dei punti precisi su orari di musica, posti auto riservati ai residenti lungo viali e altre idee per alleviare il disagio dei residenti. Il nostro centro è bello si, ma lo è anche perché i residenti ci stanno dietro curandolo. Gli abitanti del centro non sono componenti secondari  e le nostre esigenze vanno prese in considerazione.”

Cosa bisognerebbe fare per accontentare tutte le parti?

“Inevitabilmente nel periodo estivo la situazione è più critica, noi speriamo solo che queste iniziative extra ad ottobre finiscano. Noi ci battiamo contro questo modello di centro storico caotico, servono dei limiti. Quello che chiediamo è molto semplice ma fondamentale. Innanzi tutto vorremmo essere coinvolti nelle decisioni che riguardano il centro anche per poter lavorare insieme all’amministrazione per trovare soluzioni sempre migliori. Vorremmo che cambiasse qualcosa nella situazione dei parcheggi. Crediamo opportuno che vengano riservati dei posti sui viali per i residenti del centro storico. Gli avventori della “movida” potrebbero usufruire del parcheggio del Novi park, comodo per chi a tempo e che va in centro per divertirsi ma oggettivamente scomodo per il residente di via Gallucci che rincasa dal lavoro. E poi chiediamo che non si estendano tali iniziative alla domenica. E per concludere ma non meno importante chiediamo un tassativo rispetto delle regole di orari, sicurezza, limiti di rumorosità etc. in modo da permettere ai giovani di divertirsi ma poi anche ai residenti di dormire”.

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