Venerdì, 18 Giugno 2021
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Nevicate abbondanti in Appennino, massima prudenza per il rischio valanghe

Le precipitazioni nevose registrate nelle ultime 48 ore hanno depositato in Appennino fino a 2 metri di neve. Si raccomanda prudenza per il forte rischio di valanghe

Le precipitazioni nevose registrate nelle ultime 48 ore dalla rete di monitoraggio del Servizio Meteomont dei Carabinieri Forestali hanno depositato nella parte centro-occidentale dell’Appennino Emiliano-Romagnolo valori di neve fresca compresi fra 50-70 cm a quote di 1200-1500 m s.l.m.

Sull ’alto Appennino modenese il manto nevoso ha superato i due metri di altezza.

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Alle precipitazioni si è associata, in quota, un’intensa attività eolica con la formazione di importanti accumuli da vento al di sopra dei 1600 - 1700 metri di quota.

In questo quadro, nel Bollettino METEOMONT emesso in data odierna è stato indicato un grado di pericolo valanghe che oscilla tra il MARCATO 3 e il FORTE 4 nella parte Centrale dell’Appennino Emiliano (su una scala che va d 1 a 5).

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Le condizioni del manto nevoso risultano caratterizzate da una forte instabilità per cui sono fortemente sconsigliate le attività escursionistiche e scialpinistiche sui versanti aperti oltre i 1500-1600 m s.l.m

Raccomandazioni         

A tutti gli appassionati della montagna ed agli escursionisti, si raccomanda sempre e comunque di: informarsi sempre prima di intraprendere qualsiasi attività sulle condizioni meteorologiche e  nivologiche in atto e previste, consultando anche il bollettino meteonivologico e prepararsi con un adeguato equipaggiamento che consente di ridurre notevolmente i pericoli insiti nella pratica escursionistica, per il fuori pista portare sempre al seguito ARTVA (Apparecchio di Ricerca dei Travolti in Valanga), pala e sonda.

La stagione invernale in corso si sta rilevando particolarmente “generosa” di precipitazioni nevose: dal suo inizio (fine Novembre) i Militari dell’Arma, specializzati nei rilievi che vengono effettuati giornalmente sulle 9 Stazioni Meteonivologiche di rilevamento dislocate su tutto l’Appennino Emilano Romagnolo, hanno misurato in provincia di Modena sulla stazione del Lago della Ninfa del comune di Sestola, posta sulle pendici del Monte Cimone, complessivamente più di 300 cm di neve cumulata.

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