rotate-mobile
Lunedì, 17 Giugno 2024
Attualità

Oltre 250 episodi di violenze verso operatori sanitari. Nasce l'hashtag #Rispettachicura

Educazione e prevenzione sono i percorsi che le tre Aziende sanitarie modenesi portano all’attenzione pubblica in occasione della Giornata contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari che si celebra il 12 marzo. A riassumerle è un hashtag concepito come un vero e proprio invito: #rispettachicura

Educazione e prevenzione sono i percorsi paralleli che le tre Aziende sanitarie modenesi, Azienda Ospedaliero –Universitaria di Modena, Azienda USL e Ospedale di Sassuolo SpA.,portano all’attenzione pubblica in occasione della Giornata contro laviolenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari che si celebra il 12 marzo. A riassumerle è un hashtag concepito come un vero e proprio invito: #rispettachicura. 

La “Giornata nazionale di educazione e  prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari  e socio-sanitari” promuove l’attenzione e l’informazione su questo tema tanto attuale quanto delicato, attraverso iniziative di  comunicazione e sensibilizzazione.

VIDEO | Violenze verso gli operatori sanitari. Vagnini: "Serve la certezza della pena "

Quando si parla di “violenza” sul posto di lavoro s’intendono tutti  gli eventi che vanno dagli insulti alle minacce verbali, fino  all’aggressione fisica, con esiti potenzialmente anche molto gravi. 

Rispetto ad altre categorie di lavoratori, il personale sanitario e  socio-sanitario è tra i più esposti, poiché ha a che fare con persone – siano esse pazienti, familiari o caregiver – che possono trovarsi in  condizioni di delicato equilibrio psicofisico condizionato da forte  emotività, vulnerabilità o, in alcuni casi, anche frustrazione. 

I numeri

Negli ultimi due anni, in concomitanza col diffondersi dell’emergenza   Covid, l’andamento degli episodi ha visto dapprima un calo, dovuto  alle minori occasioni di visite in presenza nelle strutture sanitarie, e successivamente un aumento, anche a causa del protrarsi di una situazione pandemica che ha pesato ulteriormente sulle persone. 

Nel 2021 in AOU si sono verificati 151 episodi di violenza rilevati sia tramite specifiche segnalazioni, sia dai verbali relativi agli  interventi del Servizio di Vigilanza Interna. Di questi la maggior parte (80) si sono verificati in Pronto Soccorso (nel 2020 furono 97 e  nel 2019 furono 58). 19 casi vengono dall’area psichiatrica e  dipendenze (30 nel 2020 e 28 nel 2019) e 52 dalle altre aree (da quella medica a quella ambulatoriale; furono 32 nel 2020 e 61 nel  2019). Il numero degli episodi di violenza rilevati risulta inferiore,  anche se di poco, a quello del 2020 (159 casi totali), ma in lieve  aumento se paragonato a quello del 2019 (147 casi).

In AUSL si sono registrati un totale di 93 casi nel 2021, in  progressivo calo rispetto al 2019 e al 2020, quando furono rispettivamente 136 e 105. L’anno scorso i casi verificatisi in Pronto Soccorso furono 13 (10 nel 2020 e 12 nel 2019) e quelli in area  psichiatrica 38 (60 nel 2020 e 82 nel 2019).

Nelle restanti aree si parla di 42 casi (35 nel 2020 e 42 nel 2019).  L’Ospedale di Sassuolo SpA ha contato 7 casi nel 2021 (prevalentemente in area medica), 8 nel 2020 (2 in Pronto Soccorso e 6 nelle altre aree) e 9 casi nel 2019 (5 in Pronto Soccorso e 4 nelle altre aree). 

Va precisato che questi dati rispecchiano le segnalazioni ufficialmente pervenute agli uffici competenti e non includono tutti gli episodi effettivamente accaduti, che possono manifestarsi con modalità e livelli anche molto diversi tra loro. Anche per questo le Aziende si impegnano costantemente nel promuovere nei propri operatori la consapevolezza dell’importanza di segnalare gli episodi. 

L'Ordine dei Medici in prima linea

"Nel 2017 e 2018 non abbiamo avuto segnalazioni. Tra il 2019 e il 10 marzo 2022, invece, ne abbiamo ricevute complessivamente 46 (23 da colleghe e altrettante da colleghi) – dichiara il presidente dell’Ordine Carlo Curatola – Per questo accogliamo positivamente la prima Giornata nazionale contro la violenza e le aggressioni perpetrate ai danni di medici e infermieri, che si celebra domani (sabato 12 marzo). Speriamo aiuti a migliorare l’attuale clima culturale e ripristinare una corretta informazione sul lavoro di chi ogni giorno si prende cura della salute dei cittadini".

"È chiaro che se abbiamo paura, corriamo il rischio di lavorare male e non tutelare in modo appropriato la salute dei nostri pazienti – sottolinea Stefano Reggiani, consigliere tesoriere dell’Ordine e direttore generale dell’ospedale di Sassuolo - Per questo sono importanti tutte le occasione di sensibilizzazione, comunicazione e prevenzione. Bisogna affermare una volta per tutte che è inaccettabile ogni forma di violenza contro i medici e gli operatori sanitari. Noi medici non siamo infallibili, ma nemmeno la colpa più grave giustifica le aggressioni nei nostri confronti". Un mese fa l’Ordine ha depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Modena contenente le segnalazioni di episodi “sentinella” sul tema.

"Ci preoccupa non solo la violenza fisica, ma anche quella verbale – aggiunge Letizia Angeli, consigliere segretario dell’Ordine – Stanno aumentando insulti e minacce, specie via social, contro i colleghi medici che promuovono la vaccinazione e il rispetto delle regole imposte dall’emergenza sanitaria. Per questo, ora più che mai, - continua Angeli - è necessaria una rivoluzione culturale per far comprendere ai cittadini che la missione di noi medici è aiutare e curare. Come dicevano due nostre campagne, “Il nemico è la malattia, non il medico”, se lo aggredisci, “poi la vita chi te la salva”?", conclude il consigliere segretario dell’Ordine dei medici, chirurghi e odontoiatri di Modena.

Strategie e campagne di prevenzione

Tra le misure preventive adottate dalle strutture, citiamo il potenziamento dell’illuminazione nelle aree esterne e il rafforzamento dei servizi di sorveglianza, l’installazione di telecamere e dispositivi di chiamata d’emergenza, l’allestimento di vetri  antisfondamento nelle strutture di nuova realizzazione dove previsto,  una turnazione orientata ad evitare la presenza singola di operatori  nei contesti più critici, la definizione di procedure specifiche per
le segnalazioni in caso di aggressione. 

Proseguono inoltre i corsi di formazione per il personale sanitario e socio-sanitario sulle strategie di prevenzione e gestione delle aggressioni e degli atti di violenza, verbale e non, sulla “cura della relazione” e su tutti i temi volti a diffondere una cultura di contrasto ad ogni atto di violenza e di potenziamento della relazione positiva. 

Non ultimo, le Aziende offrono supporto psicologico come ausilio per gli operatori sanitari che sono stati vittime di aggressioni fisiche o verbali nell’auspicio di aiutarli a superare lo stress del trauma vissuto. Lo spirito della Giornata intende essere quello dell’ottica costruttiva, con lo scopo di identificare strumenti e modalità comuni per prevenire questi atti e contribuire a costruire un clima di maggior collaborazione possibile tra tutti i soggetti coinvolti. 

#Rispettachicura, una campagna social promossa dalle istituzioni 

Dalla Giornata nazionale che si celebra domani prenderà il via una campagna continuativa di sensibilizzazione e di condivisione di progetti ideata e promossa dalle istituzioni modenesi.

La campagna si compone di un’immagine e di un video in cui sette professionisti della sanità della nostra provincia lanciano un appello, dove “rispetto” è la parola d’ordine. Il rispetto, infatti, non riguarda solo operatori e cittadini: chi aggredisce un operatore sanitario o distrugge un ambulatorio commette un gesto esecrabile verso l’intero servizio sanitario ovvero verso tutti, poiché la Sanità è un bene comune e come tale va tutelata.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Oltre 250 episodi di violenze verso operatori sanitari. Nasce l'hashtag #Rispettachicura

ModenaToday è in caricamento