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Giovedì, 23 Maggio 2024
Attualità Castelfranco Emilia / Via Vittorio Veneto

Castelfranco, esposto per fibre di amianto all'ex cantina di Bazzano

Segnalazione all'Ausl da parte dell'Osservatorio Nazionale Amianto, che teme conseguenze per la salute visto lo stato di degrado dell'edificio

L’ONA Emilia Romagna (Osservatorio Nazionale Amianto) si è rivolta alle istituzioni locali, portando all'attenzione lo stato di degrado dell’ex cantina di Bazzano, nel comune di Castelfranco Emilia. Lo stabile ormai in disuso si trova specificatamente tra Via Vittorio Veneto, Via Mascagni e la linea storica della ferrovia, e, al suo interno, si sospetta la presenza di materiali contenenti amianto, potenzialmente dannosi per gli abitanti dell’area circostante.

L’Osservatorio Nazionale Amianto, attraverso il presidente Ezio Bonanni e il referente locale Mirko Zanoli, ha segnalato l’eventuale presenza di amianto alla ASL di competenza. A questa richiedono di verificare gli indici di aerodispersione della fibra killer. La situazione appare particolarmente urgente dato che, solo dai primi sopralluoghi effettuati dall'associazione, è emersa la presenza di coperture rotte e alcune lastre sono state divelte dal maltempo che ha colpito l’area in questi ultimi giorni.

Il diritto alla salute è fondamentale, perché in caso di malattia, o peggio in caso di morte, ogni altro diritto viene meno, con tragiche conseguenze anche per i familiari. Penso ai tanti orfani delle vittime dell’amianto” – così Mirko Zanoli, del direttivo ONA Emilia Romagna.

L'attivista Andrea Rossi, negli anni, guidando un gruppo di cittadini e lavoratori, ha ottenuto con l’ONA significativi risultati che si sommano a quelli giudiziari, come il caso emblematico della condanna del MIUR. Infatti, la Prof.ssa D’Emilio Olga è deceduta per mesotelioma. Questa malattia mortale le è stata causata dalle fibre di amianto nella scuola media “Farini” di Bologna.

Ora, l’attenzione dell’ONA si concentra sui siti abbandonati e dismessi, anche quelli dell’archeologia industriale della regione Emilia Romagna. Non si dimenticano le tubature degli acquedotti dell’acqua potabile con amianto, fessurati dal terremoto. Un’altra significativa vittoria dell’ONA nella bonifica di parte dell’acquedotti.

«Dove c’è l’amianto ci sono malattie e morte – dichiara l’avvocato Bonanni -. Quindi, voglio ringraziare Andrea Rossi e Mirko Zanoli, e tutti gli attivisti dell’ONA nella Regione Emilia Romagna, senza dimenticare tutti gli altri, compresi Calogero Vicario dalla lontana Sicilia, Massimiliano Alampi dalla Calabria, Paola Santospirito dalla Puglia, Giacomo Buonpane per la Campania, Antonio Dal Cin dal Lazio, che combattono per preservare la salute e l’ambiente anche per le future generazioni, tutti nel segno della guida morale e spirituale di Papa Francesco, nel cui insegnamento l’ONA si riconosce. In questo particolare momento che segna un aumento incidente delle malattie di amianto, anche in Emilia Romagna oltre che nel resto d’Italia, chiamo alla mobilitazione di tutte le strutture territoriali oltre ad invocare la guida di Sua Santità”.

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