Sassuolo, disinnescato l'ordigno bellico ritrovato sul letto del Secchia

Operazione coclusa con successo: il ciclopedonale è tornato transitabile

E’ stato fatto “brillare” questa mattina, alle ore 11,15 circa in una cava di ghiaia poco distante dal luogo di ritrovamento, l’ordigno bellico rinvenuto sul finire del mese di Luglio ai piedi del percorso ciclo pedonale sul fiume Secchia.

Si trattava di un ordigno realizzato nel 1868, del peso di 24 libre e di fabbricazione francese, probabilmente presente sul fiume dalla prima Guerra Mondiale. A prelevarlo questa mattina ed a farlo “brillare” dopo averlo sepolto in una buca realizzata tra ghiaia, terra e sabbia, i militari del “2° Reggimento Genio Pontieri”, arrivati poco dopo le 7,30 appositamente da Piacenza.

Sul posto, a mettere in sicurezza l’area con il percorso ciclopedonale chiuso al transito da via Secchia e via Dei Moli, 11 Volontari della Sicurezza di Sassuolo, quattro agenti della Polizia Locale di Sassuolo ed altrettanti della Polizia di Stato.

“Ringrazio i colleghi della Polizia Locale e della Polizia di Stato – commenta il Comandante della Polizia Locale di Sassuolo Stefano Faso – per aver organizzato velocemente l’intervento, oltre ai Volontari della Sicurezza, con Anselmo Torelli, su cui sappiamo di poter sempre contare”.

Il percorso ciclopedonale sul fiume Secchia è stato riaperto al transito ed ora è fruibile normalmente.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Bonaccini annuncia: "Torneremo zona gialla, ma fra una settimana"

  • Nuova ordinanza regionale, riaprono i negozi di piccole e medie dimensioni

  • Coronavirus, casi stabili in regione. A Modena un nuovo picco

  • Coronavirus, scendono i casi attivi e i ricoveri in regione. Modena conferma il calo

  • Coronavirus. In regione il 13,8% dei tamponi è positivo. Modena resta la peggiore per nuovi contagi

  • Coronavirus, rallentano i numeri. A Modena contagi dimezzati rispetto a ieri

Torna su
ModenaToday è in caricamento