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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Osservatorio Geofisico UniMoRe. Nuova strumentazione per osservare i temporali e volta celeste

Unimore metterà la testa tra le nuvole grazie ad una nuova strumentazione della quale si è dotata l’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari. Si tratta di una webcam, che punterà ad un’ampia porzione di cielo visibile, grazie alla quale potranno essere osservati temporali estivi e la volta celeste. Già documentati i temporali di luglio ed il passaggio della cometa Neowise.

L’Osservatorio Geofisico del Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari – DIEF di Unimore amplia la propria strumentazione con l’installazione di una nuova webcam che permette di mettere la testa tra le nuvole. 

La sofisticata strumentazione punta in direzione ovest-nordovest inquadrando la parte sommitale del torrione centrale di Palazzo Ducale e un’ampia porzione di cielo visibile ripreso dalla ottica grandangolare.

Questa nuova dotazione si aggiunge a quella già esistente, dove in primo piano c’è la Ghirlandina e lo skyline della città, ed offrirà un’occasione in più per osservare i temporali estivi e la volta celeste.

Nei primi giorni di prova la nuova webcam ha già documentato in modo dettagliato e innovativo la formazione di alcuni temporali, incluso il passaggio di una formazione particolare nota come shelf cloud, nube a scudo, associata a un forte temporale transitato l’11 luglio scorso ed è riuscita a cogliere, con il sensore notturno ad alta sensibilità, il passaggio della cometa Neowise.

“Ci piace pensare l’analogia col cannocchiale di Fraunhofer, per altro ad oggi perfettamente funzionante, conservato nel nostro Museo, che nel 1910 osservò il passaggio della cometa di Halley.  Questo aspetto, - afferma Sofia Costanzini, Ing. Ambientale nello staff di ricerca dell’Osservatorio Geofisico di Unimore - testimonia la transizione tra il passato ed il presente, e di come grandezze meteorologiche, come la copertura del cielo, gli astri, o particolari fenomeni atmosferici, continuino ad essere osservati in Osservatorio Geofisico affiancando le nuove tecnologie con gli strumenti e metodiche di un tempo”.

Questa continua transizione tra “antico e moderno” è parte stessa della storia dell’ Osservatorio Geofisico di Unimore, che dal lontano 1826 ha appassionato le ricerche di tanti giovani scienziati che con curiosità e solerzia si sono messi a studiare i tanti scritti lasciati dai loro predecessori, ad esempio i volumi del primo Direttore, il prof. Giuseppe Bianchi, oppure del prof. Domenico Ragona.

L’installazione e il finanziamento della webcam è stato possibile mediante un innovativo progetto Fondo di Ateneo per la Ricerca di Unimore volto a misure automatizzate di visibilità atmosferica e di identificazione della copertura nuvolosa, con applicazioni anche per la valutazione della qualità dell’aria.

“Nubi e visibilità sono ancora oggi misure cosiddette a vista, afferma Luca Lombroso, tecnico meteorologo certificato all’Osservatorio Geofisico di Unimore. La webcam sarà così di ausilio a mantenere la continuità della serie storica di queste misurazioni, unendo le moderne tecnologie alle modalità di osservazione basate sull’esperienza e formazione dell’Osservatore. 

L’Osservatorio Geofisico di Unimore vanta una lunga esperienza nell’uso delle webcam meteorologiche, la prima webcam fu infatti installata e resa disponibile nel sito internet dell’Osservatorio già dal 1997, quando allora era fra le poche webcam presenti in Italia e la prima nel territorio modenese.

Le immagini in real time della nuova webcam, così come l’archivio delle ultime 24 ore sono consultabili nella sezione dati in tempo reale su  www.ossgeo.unimore.it. 

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