Ciclabile di via Indipendenza, la singolare e poco chiara scelta dei paletti

Protesta la Fiab per la sicurezza dei ciclisti e protesta persino il Pd di Modena Est su sollecitazione dei residenti

Da qualche giorno lungo la ciclabile di via Indipendenza, a Modena Est, sono stati installati numerosi paletti verdi, su due lunghe file. Una scelta annunciata. Nelle intenzioni del Comune la collocazione dei paletti dissuasori in corrispondenza dei passi carrabili è volta a "impedire sosta o transito veicolare improprio sulla pista". La scelta, controversa, ha subito generato proteste.

"I paletti non sono previsti dal Codice della Strada e sono comparsi a Modena negli anni ’60 per proteggere le prime piste ciclabili dalle auto. Ma è passato oltre mezzo secolo e forse varrebbe la pena che il Comune impegnasse i soldi per rimuovere la segnaletica incongrua, riparare le pavimentazioni dissestate, segnare con le righe gialle le piste e rinnovare l’illuminazione insufficiente", attacca la Fiab di Modena.

L'associazione dei ciclisti prosegue: "Alla scarsa vigilanza, il Comune aggiunge anche interventi che rallentano e ostacolano direttamente pedoni e ciclisti. Come nel caso dell’incrocio di via Santa Caterina con Ciro Menotti dove, invece di rallentare le auto, si sono deviati e allontanati dall’incrocio i percorsi pedonali e ciclabili, rendendo così meno visibile chi attraversa. Si ha l’impressione che i paletti servano più a “proteggere” il Comune, che a facilitare i pedoni ed i ciclisti costretti a schivarli. Come animali negli zoo, i pedoni e ciclisti si sacrificano, si “impalano” e si mettono in gabbia per il “loro bene” e la loro sicurezza. Il Comune dovrebbe invece decidersi a facilitare concretamente chi si sposta a piedi ed in bicicletta con scelte più serie e coerenti con quanto dichiara. Ci sono ormai tutte le norme, le tecniche ed i soldi per poterlo fare: manca solo la voglia e la convinzione necessaria.

Lo stesso Partito Democratico, attraverso il consigliere comunale e segretario del Circolo del Pd San Lazzaro/Modena Est Antonio Carpentieri ha chiesto all'Amministrazione un passo indietro: “Sabato mattina, come annunciato, ho incontrato coloro che hanno le proprie abitazioni nei pressi della ciclabile di via Indipendenza. Mi sembra che i problemi siano di due ordini. Da una parte c’è un fondato diritto vantato dai frontisti che potrebbe dare adito a numerosi ricorsi giudiziari - suggerisce Carpentieri - Dall’altra sembra che i paletti, almeno la maggioranza di quelli installati, aumentino la pericolosità e la tortuosità del percorso per gli stessi ciclisti, piuttosto che tutelarli".

Il Circolo Pd della zona chiede quindi all’Amministrazione comunale di "incontrare i residenti, ascoltarne le ragioni e valutare la possibilità di rimuovere i paletti, lasciando eventualmente solo quelli che si giudichino strettamente indispensabili per la salvaguardia degli snodi più esposti".

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