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Castelvetro, installata una panchina gialla in memoria di Giulio Regeni

Da ieri anche Castelvetro ha una panchina gialla dedicata a Giulio Regeni, “nato a Trieste il 15 gennaio 1988, ricercatore italiano rapito al Cairo il 25 gennaio 2016. Torturato e poi ucciso. Il suo corpo è stato ritrovato il 3 febbraio 2016”, come recita la targa commemorativa posta sullo schienale. La breve cerimonia di inaugurazione si è tenuta nel cortile della Biblioteca comunale, sulla cui parete è affisso anche il banner della campagna “Freedom for Patrick Zaky” che chiede la liberazione dello studente dell’Università di Bologna detenuto da 15 mesi nelle carceri egiziane.

«Vogliamo che questo luogo di cultura sia un “giardino per i diritti” – ha detto il vicesindaco di Castelvetro Giorgia Mezzacqui, in particolare il diritto alla vita, il diritto fondamentale di ogni essere umano».

La posa della panchina castelvetrese si colloca all’interno della campagna nazionale “Verità per Giulio Regeni”, che vede sparsi nei comuni, nelle università e in altri luoghi di cultura in tutta Italia striscioni e simboli per chiedere a tutti l’impegno per ottenere verità sulla morte del giovane ricercatore.

Come ha detto Antonio Rizzi di Amnesty International Modena: «Questo a Castelvetro vuole essere un momento di ricordo verso il nostro concittadino Giulio Regeni, auspicando che emerga la verità e che venga fatta giustizia sulla sua morte».

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