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Mercoledì, 21 Febbraio 2024
Attualità Carpi / Via Baldassarre Peruzzi

Un parco dedicato a Piersanti Mattarella. la proposta degli studenti del “Fanti”

Si tratta dell'area verde di via Peruzzi fra l’autostazione e il liceo

La Giunta Comunale intende intitolare a Piersanti Mattarella la zona verde di via Peruzzi fra la stazione autocorriere e il liceo “ Manfredo Fanti”. La decisione accoglie un suggerimento degli studenti dell’istituto cittadino: nel giugno scorso tre classi avevano infatti scritto al Sindaco, al termine di un progetto sulle mafie, proponendo appunto d’intitolare l’area prospiciente la propria scuola al Presidente della Regione Siciliana trucidato da “Cosa nostra” nel gennaio 1980.

Sentito il parere consultivo espresso all’unanimità dalla Commissione toponomastica, la Giunta ha così deliberato « la volontà di intitolare » al politico assassinato l’area verde in questione: ora l’atto è stato trasmesso alla Prefettura di Modena per attivare l’iter autorizzativo previsto dalla legge.

I ragazzi, allora in quarta, si definivano « desiderosi di fare un gesto concreto per la nostra città », ritenendo « importante ricordare Piersanti Mattarella e dare eco a una figura di questo genere in un luogo pubblico. » Un gesto che " rappresenterebbe per noi una forma di giustizia e un modo per non dimenticare l’accaduto, per far parlare ancora di lui. Ci sembra poi significativa la scelta di un parco, che è uno spazio libero, libertà che a lui è stata tolta quando è stato ucciso a motivo delle sue azioni e dei suoi pensieri contro la mafia. "

Esponente democristiano come il padre, fratello maggiore dell’attuale presidente della Repubblica, Piersanti Mattarella (1935-1980) pagò con la vita la sua opposizione dichiarata e praticata contro la mafia, nelle istituzioni e nel proprio partito.

Laureato in Giurisprudenza, docente di Diritto privato all’Università di Palermo, era entrato nella Dc avendo come riferimenti Giorgio La Pira e Aldo Moro; fu giovane consigliere comunale nel capoluogo prima di esser candidato alla Regione, di cui divenne Presidente nel febbraio 1978 in una Giunta sostenuta all’esterno dal Pci, prima volta nella storia dell’isola. “Cosa nostra” lo massacrò meno di due anni dopo, il giorno dell’Epifania, mentre andava a messa in auto con i familiari.

Di quell’omicidio è rimasta nella memoria collettiva la tragica immagine del cadavere sorretto dal fratello Sergio mentre viene estratto dall’abitacolo – uno scatto della grande fotoreporter palermitana Letizia Battaglia. Piersanti Mattarella aveva 44 anni: lasciò la moglie e due figli.

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