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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
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Covid, nella seconda ondata al Policlinico hanno partorito 33 mamme positive al virus

Nella seconda ondata il 15% dei parti al Policlinico è stato da mamme positive. Il latte materno fonte di protezione, uno studio modenese sulla rivista Pediatrics dell’Accademia americana di Pediatria

A rinforzare la consapevolezza del ruolo del latte materno nella protezione del neonato, ha contribuito proprio uno studio della Neonatologia Modenesepubblicato sulla rivista Pediatrics (organo ufficiale della American Academy of Pediatrics), relativo al caso di un neonato pretermine che, durante la prima ondata, ha ricevuto involontariamente per alcuni giorni latte della propria madre, (scoperta positiva dopo il parto). “Nonostante la dimostrazione che il virus fosse presente nel latte materno, il bambino non si è ammalato. È quindi possibile che il latte, come avviene già per altre infezioni, oltre a poter contenere il virus, abbia in realtà un valore protettivo, attraverso le molte sostanze difensive in esso contenute. Questa possibilità andrà verificata con studi su un campione maggiore di neonati” ha concluso il prof. Berardi.

Anche per i parti COVID – spiega la dottoressa Maria Cristina Galassi, Direttore del Dipartimento Materno-Infantile dell’Azienda USL – la rete provinciale è organizzata secondo il sistema hub e spoke, dove il Policlinico di Modena, sede della Terapia Intensiva Neonatale e dell’Ostetricia di terzo livello è la struttura dove vengono centralizzati tutte le gravidanze a gestione particolarmente complessa, compresi quelli da mamme COVID positive. La rete spoke degli ospedali della Provincia supporta il Policlinico per i parti a termine di mamme COVID qualora sia necessario per assicurare i posti ai casi più difficili, per mancata ricettività del centro hub o in caso di parti non differibili. È successo a Carpi e a Sassuolo, mentre a Mirandola le gravide Covid positive vengono centralizzate verso l’hub o, in mancanza di ricettività di quest’ultimo, a Carpi”.

Una volta dimesso, se il neonato manifesta dei sintomi, interviene l’USCA Pediatrica, attivata grazie alla collaborazione tra gli specializzandi della Pediatria del Policlinico, Diretta dal prof. Lorenzo Iughetti e i medici USCA afferenti al Dipartimento di Cure Primarie dell’Azienda USL, diretto dalla dottoressa Anna Franzelli. “L'idea nasce – conclude il prof. Lorenzo Iughetti - dall'esigenza di garantire un'assistenza specialistica ai bimbi covid-positivi o nati da madre positiva, e più in generale di quei minori sotto i sei anni con link epidemiologico per covid-19, vale a dire che sono stati contatti di caso o che all'interno delle mura domestiche convivono con casi di positivitàSono i nostri specializzandi ad andare fisicamente a casa delle famiglie. In caso di sintomi gravi, infine, è previsto un percorso ad hoc per l'invio protetto presso l’Accettazione Pediatrica del Policlinico di Modena”.

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