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Partono a Modena i “Progetti del cuore” per sostenere il volontariato

Ad Ant Modena sarà consegnato un mezzo attrezzato per il trasporto delle persone malate di tumore

Partono su Modena i “Progetti del Cuore”, per offrire il servizio di trasporto sociale gratuito agli ammalati di tumore che necessitano di cure presso le strutture sanitarie del territorio. Il progetto vedrà la consegna di un mezzo di trasporto, un Fiat Doblò, completamente attrezzato per lo spostamento delle persone ammalate ed anche per coloro che presentino disabilità. A beneficiare dell’automezzo sarà la Fondazione ANT, che è la più ampia realtà non profit italiana per le attività gratuite di assistenza medica specialistica domiciliare ai malati di tumore e prevenzione oncologica.

Il mezzo sarà consegnato in comodato gratuito per la durata di due anni. Sarà attrezzato e garantito in maniera integrale: dall’allestimento, alla gestione delle spese (come ad esempio l’assicurazione compresa di copertura casco), ed aiuterà così i volontari di Ant ad assistere tutti i soggetti svantaggiati del territorio.

“Il mezzo di trasporto – conferma Maria Concetta Pezzuoli, delegata ANT Modena – verrà utilizzato a Modena e provincia ed effettuerà il trasporto di persone assistite da ANT e di altri ammalati oncologici che abbiano necessità di recarsi presso le strutture sanitarie per sottoporsi a cicli di cure. Al momento non ci sono bambini tra i nostri assistiti ma non è escluso che il servizio possa essere effettuato anche per loro se richiesto’’.

A sostenere il progetto anche Annalisa Minetti, che presenta l’iniziativa nell’ambito dei “Progetti del Cuore”: “La mia esperienza personale mi ha resa particolarmente sensibile a tutte le iniziative con cui si cerca di migliorare la vita dei cittadini diversamente abili, al punto di avermi guidato verso i “Progetti del Cuore” come quello che si sta portando avanti a Modena: la vocazione di questa iniziativa è di contribuire a risolvere il problema, sempre più stringente per l’Amministrazione pubblica e per le associazioni di volontariato, della destinazione di fondi per l’acquisto di mezzi da trasformare e adibire al trasporto dei cittadini con patologie oncologiche e disabilità o ridotta capacità motoria”. Sarà proprio grazie alla partecipazione delle attività locali che potrà essere garantito questo servizio, che risponde ad una necessità evidente sul territorio. Le aziende potranno trasferire sul proprio marchio il valore aggiunto di questo nobile servizio, ricevendo in cambio un sicuro riconoscimento da parte della comunità. Proprio in questi giorni la società incaricata “Progetti di Utilità Sociale” si occuperà di informare i titolari della attività economiche sulle caratteristiche dell’iniziativa.

ANT fu fondata nel maggio 1978 a Bologna dal professor Franco Pannuti, all’epoca primario della divisione di Oncologia del Policlinico Sant'Orsola-Malpighi per offrire un sostegno concreto ai malati dimessi oncologici dopo terapie o interventi e alle loro famiglie. Attualmente è presente con l’assistenza in 10 regioni, con 20 équipes di specialisti che assicurano al malato e alla sua famiglia, a casa e gratuitamente, tutte le necessarie cure di tipo ospedaliero e socio-assistenziale. Dal 1985 a oggi Fondazione ANT ha assistito oltre 120.000 mila persone sul territorio italiano e offerto, dal 2004 e sempre gratuitamente, oltre 150.000 visite di prevenzione oncologica ai cittadini.

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