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Riccardo Arveda va in pensione dopo 42 anni da poliziotto a Mirandola

Il saluto dei colleghi e del sindaco Greco, con tante parole di affetto e di gratitudine per il ruolo ricoperto sempre con professionalità e grande disponibilità

Dopo 42 anni di impeccabile servizio nella Polizia di Stato, dal 1° ottobre scorso Riccardo Arveda è un felice pensionato. Il poliziotto ha svolto tutta la sua vita lavorativa al Commissariato P.S. di Mirandola, dove è arrivato da giovane agente sino a percorrere tutta la sua onorata carriera ed a concluderla con il grado di Sovrintendente Capo Coordinatore.

La maggior parte del suo lavoro lo ha svolto nel Settore Anticrimine del Commissariato, partecipando a numerose operazioni di polizia giudiziaria anche piuttosto delicate e che hanno avuto grande risvolto mass mediatico: durante il sequestro Molinari, conclusosi in maniera molto drammatica a circa a metà degli anni ’80, Arveda ha partecipato attivamente a tutte le indagini, contribuendo alla cattura di quello che sarà poi condannato come il telefonista della banda.

Nell’anno 1994, Arveda partecipò attivamente alla cattura di un importante corriere della droga, il quale stava rientrando in Italia da Ventimiglia con al seguito un ingente quantitativo di sostanza stupefacente. Nella vicina Concordia sulla Secchia, nel 1999, prese parte ad un grosso sequestro di armi clandestine di vario tipo, esplosivi ed addirittura ordigni bellici, oltre a numerose migliaia di cartucce sia ordinarie che da guerra.

Nell’anno 2004, al termine di articolate indagini svolte con gli allora colleghi dell’Anticrimine, partecipò al recupero e restituzione ai proprietari, di decine e decine di articoli di arredo di grande pregio, frutto di un’ingente truffa da circa due miliardi di Lire e occultati in ben due capannoni industriali a Treviso. Nel maggio del 2012, Riccardo Arveda fu uno dei primi poliziotti ad intervenire per soccorrere le persone rimaste colpite dalle scosse di terremoto.

Al Sovrintendente Arveda vanno gli auguri del Questore Burdese e di tutti i colleghi della Questura di Modena e del Commissariato, per "una serena e meritata pensione, con l’auspicio di una vita ancora ricca di soddisfazioni personali".

I colleghi del Siulp, Sindacato italiano unitario lavoratori polizia, salutano il traguardo raggiunto e commentano: "Sicuramente Riccardo è conosciuto da moltissime persone in quanto poliziotto non solo molto preparato professionalmente, ma disponibile ed empatico con tutte quelle persone che, nell’arco di anni ed anni, hanno avuto necessità di rivolgersi alla Polizia mirandolese. Non manchiamo di ricordare però anche il lato gioviale ed ilare di Riccardo, sempre pronto alla battuta sagace ed in grado anche di stemperare il clima anche in momenti non particolarmente semplici: una presenza di aiuto per tutti anche per un aspetto non scontato del suo carattere. Così come lui, col sorriso e la battuta pronta, vogliamo salutarlo con affetto augurandogli a nome di tutti i colleghi e delle persone che lo hanno conosciuto come poliziotto, una meritata pensione".

“Semplicemente grazie: per l’impegno, il lavoro, la disponibilità, dimostrata sempre ed ogni qualvolta la cittadinanza ne avesse bisogno e necessità", sono invece le parole del Sindaco di Mirandola Alberto Greco. “Come cittadino, prima ancora che Sindaco, e sono convinto che pari a me sono tanti i cittadini che oltre ad averlo conosciuto ne hanno apprezzato l’impegno indefesso, lo voglio ringraziare per il lavoro svolto, per i risultati ottenuti dalla Polizia di Stato col suo operato, ricaduti a beneficio della città e del territorio, per esserci sempre stato al momento del bisogno come fu quando la comunità fu colpita dal terremoto, per essere già parte della storia del nostro territorio. Il mio, il nostro e più in generale di tutti, sentito ringraziamento dunque a Riccardo Arveda con l’auspicio che possa trascorrere una serena pensione.”      

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