Per la Polizia 16 agenti in più entro aprile 2020: "Con i pensionamenti avremo un segno meno nell'organico"

La segreteria provinciale del Sindacato italiano unitario lavoratori polizia (Siulp) ribadisce le sue preoccupazione alla luce degli annunci degli ultimi giorni e mette in luce il carico di lavoro sempre più pesante per i poliziotti

Il “Piano di potenziamento 2019/2020” della Polizia di Stato prevede, nell’arco di 12 mesi (dall’aprile 2019 all’aprile 2020), per la Questura di Modena e i Commissariati di Carpi, Sassuolo e Mirandola l'arrivo di 12 agenti, 3 agenti per la Polizia Stradale dell’intera provincia, uno per la Polizia Postale e delle Telecomunicazioni e nessuno per la Polizia Ferroviaria. A presentare i conti è il Sindacato italiano unitario lavoratori polizia (Siulp) di Modena, da tempo una delle segreteie provinciali più attive nel segnalare le difficoltà derivanti dalle carenze di organico, che incidono pesantemente sia sul controllo del territorio che sulle attività d’indagine.

Il piano per gli organici non soddisfa affatto il sindacato. "Nel frattempo, come sottolinea il Capo della Polizia, i pensionamenti saranno tantissimi, visti i massicci arruolamenti degli anni ’80, per cui il rischio che alla fine, in questa provincia, avremo un segno meno nelle piante organiche è quasi una realtà. Ovviamente le carenze non riguardano solo il ruolo agenti della Questura, dei Commissariati e delle tre Specialità, ma anche quello di funzionari e dirigenti: emblematico il caso dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico (la Squadra Volante, 113/112 NUE, Ufficio Denunce ecc.) che, pur essendo l’ufficio numericamente più grande della provincia e con una notevole mole di lavoro, è al momento sprovvisto di un proprio dirigente dedicato".

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"Come è possibile garantire ordine e sicurezza pubblica in simili condizioni, se non chiedendo al personale ulteriori sacrifici, rischi aggiuntivi e un carico di lavoro sempre più pesante? - prosegue il Siulp di Modena - Non è possibile pensare di continuare questo trend negativo, ma riteniamo necessario che politica e vertici istituzionali prendano in mano al più presto la situazione, tenendo alta l’attenzione sul problema organici di una provincia – la nostra – che non è solo la seconda in regione per problematiche legate all’ordine e alla sicurezza pubblica, ma anche una delle più produttive dell’intero Paese".

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