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Eliporto al parco Ferrari, firme al sindaco per salvare gli alberi

Hanno aderito 79 persone alla petizione con raccolta cartacea e 500 persone alla petizione online

I lavori per la realizzazione dell'eliporto accanto al Parco ferrari, collaudato con il primo volo nei giorni scorsi, non mancano di sollevare qualche polemica, in particolare relativa alla tutela del verde pubblico.

"Circa 10 giorni fa cittadini abituali frequentatori del Parco Ferrari si sono accorti da segni su parecchi alberi posti in loco che in occasione dei lavori di adattamento dell’eliporto sito presso l’area dell’ hangar  dei Vigili del Fuoco che si affaccia su Viale Autodromo e che è di fatto incuneata da tempo nel Parco Ferrari si sarebbe proceduto all’abbattimento e all’abbassamento di numerose piante anche importanti. Mentre si chiedeva conto del progetto e delle responsabilità l’Associazione Cittadini per il Parco Ferrari e per il verde urbano di Modena, anche in collaborazione con Consulta Ambiente Comune di Modena e Associazioni Ambientaliste del territorio modenese, ha proceduto ad una raccolta firme dei residenti  necessarie per presentare una petizione al Sindaco e al Consiglio Comunale". A spiegarlo è Nicoletta Uzzielli, referente dell'Associazione.

"Nella petizione si chiede di rivedere il progetto di adeguamento dell’eliporto salvaguardando il più possibile le piante del parco da abbattimenti e da capitozzature, Decreto del Ministero dell'Ambiente 20 marzo 2020,  si chiedono inoltre garanzie per la sicurezza di persone, animali e beni siti nelle aree interessate e limitrofe anche in presenza di situazioni meteo critiche. Nel caso poi in cui fosse assolutamente necessario abbattere alcune piante si chiede che vengano ricollocate piante altrettanto consistenti ed in numero doppio con chioma equivalente".

Hanno aderito 79 persone alla petizione con raccolta cartacea e 500 persone alla petizione online.

"L’Associazione e i cittadini firmatari pur non entrando nel merito della necessità o opportunità di abilitare l’eliporto anche ai voli notturni sottolineano come nell’attuale condizione ambientale e climatologica non sia più possibile contrapporre interessi economici ad interessi ambientali ma debbano essere le strategie ambientali,  che hanno una forte valenza anche economica ,ad indirizzare le scelte politiche, sociali ed economiche,  come per altro indicato nei 17 obiettivi delle Nazioni Unite per il 2030.  L’ Associazione e i cittadini ritengono  quindi che le Amministrazioni anche locali debbano adottare una visione più ampia che non consideri il verde come accessorio e debbano mettere in campo procedure di coinvolgimento dei cittadini che non siano condizionate dalla necessità di mantenere il consenso (o contenere il dissenso ) ma rispettino la visione della/di città ed il contributo al miglioramento della vita collettiva di molti Modenesi - conclude Uzzielli - L’Associazione ed i cittadini quindi, oltre alle richieste espresse,  auspicano non solo maggiore cura quando si decide o progetta su aree comuni ma una più ampia e generale capacità di ascolto. I primi esiti noti del volo di prova effettuato lunedì 1 marzo confermano che le obiezioni dei cittadini erano fondate e che la mobilitazione popolare si è rivelata utile".

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