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Martedì, 24 Maggio 2022
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Hera investe 360 milioni nel modenese, i progetti fino al 2025

Quasi 120 milioni di investimenti saranno destinati alle reti elettriche, altrettanti al ciclo idrico integrato, 64 milioni all’area ambiente e 63 milioni alle reti gas e teleriscaldamento

Il Piano industriale al 2025 del Gruppo Hera è stato presentato ieri dal Presidente Esecutivo Tomaso Tommasi di Vignano e dall’Amministratore Delegato Stefano Venier ai Sindaci dei comuni modenesi serviti da Hera e al Tavolo Comunale per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.

In particolare, il Gruppo Hera continua a investire sui suoi territori di riferimento, tant’è che sono previsti in arco Piano investimenti complessivi per 3,8 miliardi di euro, di cui 360 milioni di investimenti diretti nel modenese. 
Obiettivo di questa politica industriale è fornire a cittadini e imprese servizi sempre più innovativi e di qualità, indispensabili per uno sviluppo prospero delle comunità, e non a caso il 66% di questo importo, pari a 2,5 miliardi di euro, ha una ricaduta sulla collettività in termini di valore condiviso. Il nuovo Piano industriale pone le sue basi su una crescita che il Gruppo ha saputo mantenere ininterrotta sin dalla sua nascita, avvenuta 20 anni fa, e coerentemente con questo percorso sono previsti in aumento sia gli investimenti destinati allo sviluppo delle infrastrutture sul territorio sia i dividendi.

La crescente creazione di valore per gli azionisti, a vantaggio soprattutto dei Comuni soci, è testimoniata infatti dalla proposta di distribuzione di un dividendo di competenza 2021 pari a 12 centesimi per azione (a fronte degli 11 cent/azione dell’anno scorso). Di questo rialzo beneficerà a cascata tutta la politica dei dividendi prevista dal Piano industriale, fino a raggiungere i 14,5 centesimi nel 2025 (32% in più rispetto all’ultimo dividendo pagato).

L'area di Modena

Dal 2005 il Gruppo Hera ha investito oltre 843 milioni di euro nella sola area di Modena. Considerando anche i 59 milioni investiti nel 2021, gli investimenti diretti complessivi entro il 2025 saranno pari a 360 milioni, 90 dei quali pianificati per l’anno in corso. Gli investimenti saranno in buona parte destinati alle reti elettriche (118 milioni) e al servizio idrico (116), 64 milioni saranno investiti nell’area ambiente e 63 verranno destinati alle reti gas e teleriscaldamento.  Gli investimenti finanzieranno numerosi interventi destinati a supportare la transizione energetica e lo sviluppo delle tre filiere presidiate dal Gruppo Hera: reti, energia e ambiente.

Soluzioni per le “clean energy” 

In questa direzione, ad esempio, va la realizzazione di due nuove cabine primarie, a Pavullo e a Modena (Cittanova), che estenderanno la potenzialità delle reti elettriche locali. Tra gli interventi per una transizione smart, rientrano poi l’installazione a livello di Gruppo di circa 420.000 contatori elettrici di seconda generazione (2G), che consentiranno una misurazione più puntuale dei consumi, e l’installazione di 300.000 smart meter gas NexMeter, brevettati dalla multiutility e dotati di funzioni di sicurezza avanzate in caso di fughe o terremoti, e di tecnologie all’avanguardia anche in termini di riduzione delle dispersioni di gas in atmosfera. Di questi, 200.000 saranno realizzati in plastica riciclata e già pronti per la misurazione dei blend con “green gas”. Proprio il NexMeter “green” sarà anche al centro della prima sperimentazione in Italia di uso di miscele di gas e idrogeno nella distribuzione gas domestica nel modenese. Nel ciclo idrico, infine, Hera punterà a un uso sempre più efficiente dell’acqua, con riduzione dei consumi e soluzioni per la circolarità, e investirà in nuove tecnologie per aumentare l’efficienza e la resilienza delle reti, anche potenziando l’automazione e il monitoraggio da remoto. 

Progetti innovativi per l’economia circolare 

Il Gruppo Hera è primo operatore a livello nazionale nel settore dei servizi ambientali e ormai da anni orienta le sue attività in un’ottica di economia circolare. In questo senso, riveste un ruolo centrale la controllata Aliplast, già leader nel riciclo della plastica, che grazie a una partnership con NextChem del Gruppo Maire Tecnimont, entrerà nel segmento delle plastiche rigide e realizzerà proprio a Modena un impianto innovativo per la produzione di polimeri riciclati di alta qualità, favorendo così la sostenibilità di alcuni settori, come l’informatica e l’elettronica di consumo, che fino ad oggi hanno potuto usare solo plastiche vergini per i loro prodotti. 

Inoltre, Hera prevede in arco Piano di raddoppiare la produzione di biometano, toccando quota 16,8 milioni di metri cubi all’anno nel 2025, a vantaggio della mobilità sostenibile. Oltre all’impianto a sant’Agata Bolognese, fondamentale sarà il contributo della newco Biorg: grazie alla partnership con il Gruppo Cremonini, infatti, verrà ristrutturato un impianto a Spilamberto e destinato alla produzione di biometano e compost da rifiuti organici e reflui agroalimentari.

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