Anche Poliambulatorio PCM chiude per aderire all'invito #iorestoacasa

Federico Nizzola, amministratore Unico del Poliambulatorio Chirurgico Modenese, spiega le ragioni per cui il Centro ha deciso di sospendere l’attività dal 14 marzo fino al 6 febbraioPCM: distanti ma uniti contro la diffusione del Coronavirus.#IORESTOACASA

A partire dai primi avvisi in tema di prevenzione e contrasto del contagio da Coronavirus, PCM ha modulato la propria attività attento all’evolversi della situazione e delle direttive in tema di prevenzione e gestione della diffusione dell’infezione da coronavirus, come spiega Federico Nizzola, amministratore unico del Poliambulatorio Chirurgico Modenese: “Abbiamo progressivamente ridotto il numero di prestazioni erogate e dell’attività chirurgica, per evitare l’affollamento dei locali. Abbiamo immediatamente diffuso sui nostri canali le indicazioni trasmesse dal Ministero e informato i nostri pazienti sui migliori comportamenti da attuare per il contenimento dell’infezione. Essendo una struttura di day surgery, siamo da sempre attentissimi alla sterilità e alla pulizia. Tuttavia abbiamo subito attivato protocolli specifici di disinfezione continua delle superfici, messo a disposizione delle persone e dei dipendenti disinfettanti per le mani e applicato con rigore le indicazioni per la sanificazione e disinfezione degli ambienti previste dalle circolari ministeriali. A seguito della pubblicazione del dpcm dell’8 marzo, PCM ha chiuso l’accesso agli informatori farmaceutici e ridotto il numero delle persone presenti in struttura, limitando l’accesso ad un solo accompagnatore per paziente, quando necessario”.

Tuttavia il successivo decreto del 9 marzo 2020 ha convinto i soci ad attuare una misura decisamente più drastica: la chiusura di PCM dal 14 marzo al 5 aprile. “Nonostante l’assenza di ordinanze che lo impongano, PCM ha deciso di mettere al primo posto la sicurezza delle persone e di accogliere l’appello che ci è giunto forte e chiaro #IORESTOACASA. In un’azienda privata una decisione di questo tipo non si prende certamente a cuore leggero. Sospendere l’attività è una scelta molto impegnativa e impattante, ma riteniamo che nei momenti di emergenza come quello che stiamo vivendo, anche le aziende private debbano agire con coscienza e con senso etico, tanto più quando operano in ambito sanitario, a tutela della salute delle persone e del loro benessere. Riteniamo che la chiusura sia la scelta più coerente con questa mission e con i valori etici e civici condivisi dal nostro Centro.”

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I pazienti resteranno senza un punto di riferimento? “Assolutamente no: in questi giorni stiamo contattando tutti i pazienti che avevano visite o interventi prenotati nelle prossime settimane per riprogrammare il loro appuntamenti. Durante il periodo di chiusura, dal 14 marzo al 5 aprile, il nostro centralino resterà operativo ma a porte chiuse: è quindi importante che i pazienti non si presentino di persona in PCM ma che ci chiamono al numero 059306196. Le segretarie gestiranno con orario continuato le chiamate di emergenza mettendo in contatto i pazienti con i medici di riferimento quando si renda necessario e proseguiranno la normale attività di prenotazione di visite e terapie, che saranno fissate nel periodo successivo alla riapertura del Centro. In poche parole PCM è chiuso, ma il lavoro non si arresta perché questa decisione ci ha reso ancora più determinati a proseguire il nostro percorso di crescita, investimento e servizio. Speriamo con questa decisione sofferta ma pienamente condivisa al nostro interno, di aver contribuito a sottolineare l’importanza di una scelta civica e responsabile a favore dell’appello #iorestoacasa”.

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