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Al Policlinico di Modena inaugurano due nuovi ascensori per i pazienti

Inaugurati oggi, consentono di potenziare i collegamenti verticali e sono realizzati secondo le attuali regole antisismiche: in questo modo raddoppia il numero di ascensori messo a disposizione della cittadinanza

Una struttura molto attesa perché migliorerà di fatto l’accesso ai vari reparti ospedalieri e favorirà il flusso degli utenti su tutti i livelli, elevati e sotterranei, dello stabilimento. Si tratta dei due nuovi ascensori del Policlinico di Modena che sono stati inaugurati nel pomeriggio di oggi, venerdì 5 aprile, alla presenza dei vertici dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena e delle Istituzioni cittadine.

VIDEO | Nuovi ascensori al Policlinico, aumenta l'offerta per un miglior servizio ai pazienti

Gli ascensori sono dotati di due ampie cabine che possono essere utilizzate come montalettighe e si trovano tra il Monoblocco storico e il Nuovo Blocco Tecnologico. La loro attivazione consente di potenziare i collegamenti verticali di una zona cruciale dell’ospedale mettendo in comunicazione il seminterrato – dove è presente la Radiologia - con tutti i piani dell’edificio storico (dove sono collocate le degenze) e del Blocco Tecnologico (dove si trovano il Pronto Soccorso, i blocchi operatori e le unità di terapia intensiva). Realizzati secondo le moderne regole antisismiche, i due ascensori consentiranno di deviare i percorsi dell’utenza quando cominceranno i nuovi lavori di adeguamento sismico del corpo storico. La nuova torre ha altezza totale di 38,20 m e superficie lorda di 755 mq, comprensiva del tunnel di collegamento esterno al piano seminterrato. I lavori hanno comportato un investimento di 2.731.070,82 € iva esclusa, coperti per 1.473.484,04 € con Finanziamenti sisma e per 1.530 693,86 € con Finanziamenti Aziendali.

uno dei due nuovi vani ascensore

I due nuovi ascensori verranno dedicati per i trasporti dei pazienti ricoverati, determinando in tal modo un più razionale uso degli elevatori. Ciò consentirà anche una maggiore offerta per il pubblico.

Si tratta di una realizzazione importante – ha commentato il direttore generale Claudio Vagnini – perché non solo consente di gestire meglio i percorsi interni, ma ci permetterà anche di avviare nuovi interventi edilizi nel corpo storico. Essi, inoltre, costituiscono un miglioramento notevole ai fini della sicurezza antincendio in quanto, contrariamente ai comuni impianti elevatori, garantiscono anche in caso di incendio il loro funzionamento e la possibilità di evacuazione di pazienti allettati”.

I due nuovi elevatori sono a servizio di tutti i livelli del monoblocco (dal seminterrato all’ottavo piano) e dei tre livelli del Nuovo Blocco Tecnologico (dal seminterrato al secondo piano). Ad ogni piano è stata prevista un’area protetta da filtro antincendio e al piano seminterrato l’uscita è direttamente all’esterno dove è possibile far stazionare letti e barelle nell’ampia corte posteriore a nord in attesa di poterli trasferire. In caso di incendio la manovra dei nuovi montalettighe sarà riservata ai Vigili del Fuoco ed eventualmente agli addetti del servizio antincendio opportunamente addestrati.

Per quanto riguarda le specifiche tecniche, le strutture dei nuovi impianti elevatori assicurano una resistenza al fuoco di 90 minuti primi e sono collocate ad una distanza pari a 250 cm dalle finestre dei vari piani al fine di evitare la propagazione dell’incendio in ambienti limitrofi. I nuovi montalettighe sono del tipo elettrico a cinghie e quindi privi di locale macchine. Le strutture sono eseguite con pareti in calcestruzzo armato e solai in lamiera grecata con soletta da 5 cm e massetto in calcestruzzo da 5 cm. Le fondazioni sono del tipo indiretto con pali attestati su platea di fondazione. Il manufatto è separato con giunti sismici dai limitrofi compartimenti.

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