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Un nuovo grande polo socio-sanitario a Vignola entro il 2026

Entro il 2026 la nuova Casa della Comunità e l’Osco​. La realizzazione della struttura, che ospiterà i due servizi, sarà finanziata con i fondi del PNRR. A fianco sorgeranno le sedi della Casa residenza e del Centro diurno per anziani realizzate con risorse reperite da varie fonti di finanziamento

Una nuova Casa della Comunità) e un nuovo Ospedale di Comunità (OsCo) per i cittadini di tutto il Distretto Sanitario di Vignola: saranno parte integrante di un più ampio Polo socio-sanitario che sorgerà a Vignola, nel terreno ubicato tra le vie per Sassuolo, Circonvallazione e Barella. L’intervento complessivo – approvato recentemente dall’Unione Terre di Castelli e dal Comune di Montese – è stato illustrato questa mattina presso il Municipio di Vignola.

Il terreno su cui sorgerà il nuovo Polo socio-sanitario è di circa 38mila metri quadrati e si trova tra via per Sassuolo, via Circonvallazione e via Barella, a Vignola, prospicente al Polo della sicurezza che è in fase di realizzazione. Secondo quanto stabilito dal Protocollo stipulato tra le parti, è stato acquisito dal Comune di Vignola che lo darà in diritto di superficie per 50 anni, rinnovabili, all’Azienda Usl di Modena per la costruzione della parte sanitaria del progetto. Il terreno in parte era già di proprietà pubblica (quasi 7mila metri quadrati), per la restante parte, dopo che sul punto si è espresso favorevolmente il Consiglio comunale, si sta ultimando l’acquisizione da privati. L’acquisto del terreno costerà al Comune di Vignola circa 380mila euro.

Gli interventi dell'Ausl con due nuove strutture

In particolare, la Casa della Comunità e l’Ospedale di Comunità – per cui è già stato realizzato lo studio di fattibilità - saranno finanzianti con le risorse del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), per un investimento complessivo pari a oltre 10 milioni di euro (6 milioni e 480mila euro per la Casa della Comunità e 3,5 milioni per l’Osco).

La road map dell’intervento prevede l’approvazione del progetto esecutivo e la pubblicazione della gara d’appalto entro il 31 dicembre del 2022, con la conclusione dei lavori entro il 2025 e l’entrata in funzione del Polo nella metà del 2026. Nello stesso terreno, acquisito dal Comune di Vignola e dato in diritto di superficie per 50 anni ad uso gratuito, rinnovabili, all’Azienda USL di Modena, per la parte di competenza sanitaria, sorgeranno le sedi della Casa residenza e del Centro diurno per anziani realizzate con risorse reperite da varie fonti di finanziamento.

Nella stessa progettualità rientra anche la Centrale Operativa Territoriale, che sarà invece realizzata all’interno dell’Ospedale di Vignola, per un importo di 164mila e 847 euro, finanziati sempre con le risorse del PNRR.

Il progetto di sviluppo della Casa della Comunità e dell’Ospedale di Comunità si colloca nell’ambito del processo di riorganizzazione dell’assistenza sanitaria ospedaliera e territoriale, e socio-sanitaria distrettuale, per migliorare l’appropriatezza e la continuità della risposta ai bisogni della popolazione dei Comuni del Distretto sanitario di Vignola. Il futuro Polo socio-sanitario di Vignola – di cui Casa della Comunità e OsCo fanno parte – diventerà un nodo della più ampia rete di offerta dei servizi sanitari, socio-sanitari e socio-assistenziali, e al tempo stesso parte integrante dei luoghi di vita della comunità locale.

La Casa della Comunità, al cui interno sarà operativa una Casa della Salute Hub, intende qualificarsi per la popolazione di riferimento come struttura per l’accesso, l’accoglienza e l’orientamento del cittadino. In essa opereranno équipe multiprofessionali e interdisciplinari per definire percorsi integrati, tra servizi sanitari (territorio-ospedale), e tra servizi sanitari e sociali.

L’Ospedale di Comunità – con una dotazione prevista tra i 15 e i 20 posti letto – è configurato come una struttura di ricovero breve, rivolta a pazienti che, a seguito di un episodio di acuzie minori o per la riacutizzazione di patologie croniche, necessitano di interventi sanitari a bassa intensità clinica potenzialmente erogabile a domicilio, ma che necessitano di assistenza/sorveglianza sanitaria infermieristica continuativa, anche notturna, non erogabile nelle proprie abitazioni.

Il polo distrettuale con la residenza per anziani

Oltre alla parte sanitaria, i Comuni del Distretto di Vignola – ovvero Castelnuovo, Castelvetro, Guiglia, Marano sul Panaro, Montese, Savignano sul Panaro, Spilamberto, Vignola e Zocca – realizzeranno, sempre in quell’area, a fianco dell’Ospedale di comunità e della Casa della Comunità, un nuovo Polo di assistenza socio-sanitaria per anziani che comprenderà le nuove sedi della Casa residenza e del Centro diurno per anziani. 
Secondo lo studio di fattibilità appena ultimato, la nuova Casa residenza per anziani potrà contare su 72 posti letto, suddivisi tra camere singole e camere doppie, tutte con bagno privato, mentre il nuovo Centro diurno potrà ospitare 25 persone. L’edificio si svilupperà su due piani, sarà realizzato applicando le più innovative modalità di architettura sostenibile. Grande attenzione sarà riservata non solo al confort alberghiero interno alla struttura, ma anche, all’esterno, alla integrazione con la comunità. Sono previste, in particolare, estese aree verdi e piste ciclabili interconnesse a disposizione di tutti i cittadini, non solo per gli utilizzatori dei vari servizi del Polo socio-sanitario.

I nove Comuni che fanno parte del Distretto sanitario di Vignola si faranno carico delle opere di urbanizzazione primaria, secondaria e viaria dell’intero progetto, sia quindi per la parte sanitaria che per quella sociale. Si occuperanno, in sostanza, di strade, fognature, sotto-servizi quali acqua, energia elettrica e gas, pubblica illuminazione e verde. 

Planimetria terreno-2

Le dichiarazioni

La nascita del nuovo Polo socio-sanitario di Vignola va nella direzione prevista dal PNRR di potenziare l’assistenza dei cittadini sui loro territori, garantendo una presa in carico ottimale dei vari bisogni di salute e migliorando l’offerta sanitaria, con progettualità specifiche per ciascuna area della nostra provincia - dichiara il Direttore Generale dell’Azienda USL di Modena, Antonio Brambilla -. In particolare, nel caso del distretto vignolese, le nuove strutture sanitarie e sociali saranno al servizio di un’area molto vasta e popolata: il nuovo Polo metterà al centro la Comunità nelle sue varie forme (pazienti, caregiver, associazioni di pazienti e cittadini) diventandone al tempo stesso parte integrante. E’ un passaggio, questo, significativo ed entusiasmante: il fatto che proprio ora, dopo due anni di pandemia, ci apprestiamo a progettare la sanità di domani contribuisce a dare nuovo slancio per il futuro”.

Il Polo socio-sanitario è un progetto di innovazione sia organizzativa che di integrazione socio-sanitaria – afferma Federica Casoni, Direttore del Distretto e Responsabile della Direzione Sanitaria dell’Ospedale di Vignola -. La Casa della Comunità, oltre ad essere sede di diversi servizi sanitari integrati nell’ottica della creazione dei percorsi di cura territoriali e territorio-ospedale, sarà anche il luogo per la creazione di una relazione biunivoca fra sanitario e sociale, enti del terzo settore e cittadini. Ringrazio i sindaci del Distretto per la grande collaborazione, il servizio tecnico aziendale per la progettazione e i professionisti sanitari e del sociale con cui costruiremo le nuove strutture ma soprattutto nuovi percorsi di collaborazione e integrazione”.

Dichiarazione di Emilia Muratori, sindaca di Vignola e presidente dell’Unione Terre di Castelli: "La realizzazione di un nuovo Polo socio-sanitario sarà di importanza vitale per i cittadini dei nove Comuni del Distretto sanitario di Vignola. Saranno infatti concentrati in un unico punto, accessibile dalle principali arterie di collegamento con la nostra città, servizi essenziali per la salute, la prevenzione e l’assistenza dei più fragili. Avremo a disposizione strutture moderne, sostenibili, confortevoli sia per chi ci lavorerà che per gli utenti e i loro familiari. Le Amministrazioni, concordi, si impegneranno anche economicamente per concorrere alla realizzazione di questo progetto secondo tempistiche consone alle esigenze espresse dalla comunità".

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