Sabato, 19 Giugno 2021
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Bonaccini positivo, primi sintomi di polmonite per il Presidente di Regione

La diagnosi dei medici arriva dopo alcuni giorni dalla positività al tampone. Bonaccini lavora da casa e invia un messaggio sui social

Stefano Bonaccini, positivo al Covid, ha una polmonite bilaterale, ma almeno per ora non ha bisogno di ricovero. Lo annuncia lui stesso sui social. "Ho fatto il tampone di controllo, purtroppo ancora positivo- scrive il presidente dell'Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni oggi- vista la forte tosse persistente, poi, sono stato visitato e ho fatto ulteriori accertamenti. Mi hanno diagnosticato una polmonite bilaterale ad uno stadio iniziale".

Al momento, i medici "ritengono che possa essere adeguatamente curato da casa, senza dover essere ricoverato. E questo è almeno un sollievo. Ho massima fiducia nella loro valutazione e mi affido alla loro capacità e alle loro cure. Continuero' dunque a lavorare da casa, rinunciando magari a qualche eccesso di stress che in questi mesi non mi ha certo aiutato. Ma non mi fermo", informa il governatore.

"Noi dobbiamo contrastare il Covid e la sua avanzata fino a quando non ci sarà il vaccino per tutti. Ma temo serviranno ancora diversi mesi e dunque non ci sono scorciatoie", scrive sui social il presidente dell'Emilia-Romagna. Ieri, ricorda Bonaccini, "ho assunto una nuova ordinanza, che contiene ulteriori misure e restrizioni. L'ho fatto col cuore pesante perchè so bene che dietro ogni sospensione o limitazione delle imprese e del lavoro ci sono persone e famiglie che vanno ancor piu' in difficoltà, dopo mesi già difficili. In tanti mi scrivete tutti i giorni per raccontarmelo: non riesco sempre a rispondere a tutti, voglio pero' assicurarvi che vi leggo con attenzione e nessun messaggio, che sia di preoccupazione o disperazione, di rabbia o di richiesta d'aiuto, mi lascia indifferente. Tutt'altro, davvero".

Il Ministero sottoscrive l'ordinanza dell'Emilia-Romagna. Il testo completo 

"So anche- prosegue il governatore- che ogni limitazione delle libertà personali è un sacrificio, soprattutto quando si protrae cosi' a lungo nel tempo. Penso in particolare ai piu' piccoli, o ai giovani, che avrebbero tutta la voglia e il diritto di vivere diversamente questo tempo della propria vita. Penso agli anziani. Alle persone fragili". Tantissimi, sottolinea Bonaccini, "in tutti questi mesi hanno dimostrato grande senso di responsabilità e civismo, seguendo le regole e facendo sacrifici. Ma serve fare un altro sforzo. E dobbiamo farlo tutti, proprio tutti, nessuno escluso. Perchè dobbiamo impedire al virus di nutrirsi di sottovalutazione e insofferenza".

I posti letto "non sono infiniti come non lo è la capacità di sopportazione dei lutti, della malattia, della sofferenza. Nè possiamo ignorare le regole e poi dire che il lavoro o la scuola non si possono fermare".

"Perchè- spiega dal suo profilo Facebook- è solo dal rispetto di tutti delle limitazioni (anche di quelle non scritte: ad esempio stare a casa se non è davvero indispensabile uscire) che dipende la nostra capacità di fermare il contagio, di rallentare i ricoveri, di contenere i decessi. E di tutelare il diritto alla salute, al lavoro, alla scuola". "Il mio appello- conclude Bonaccini- ve lo faccio quindi da presidente, ma anche da persona che ora sta curandosi. Per il bene che vogliamo a noi stessi e agli altri. Perchè regga la nostra sanità, fatta da donne e uomini capaci di tenere insieme grande professionalità e grande umanità, e a nessuno siano precluse le cure di cui ha bisogno. Vi garantisco che io faro' la mia parte fino in fondo, anche da qui, anche cosi'".

(DIRE)

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