Al sindacalista Franco Zavatti il premio "Pio La Torre" per la legalità

È stato assegnato stamattina a Bologna il premio Pio La Torre per la legalità al modenese Franco Zavatti coordinatore legalità e sicurezza Cgil Emilia Romagna. Il riconoscimento nazionale é promosso dalla stessa Cgil, Avviso Pubblico e Federazione nazionale della Stampa (Fnsi) ad amministratori, giornalisti e sindacalisti che si sono distinti nell’impegno per la legalità e al sostegno delle attività di prevenzione contro le infiltrazioni malavitose nell’economia e nel lavoro e la criminalità organizzata.

Nove i premiati, 3 per ogni categoria (amministratori, sindacalisti e giornalisti) da tutta Italia. Insieme a Zavatti è stato premiato anche l’assessore del comune di Modena Andrea bosi come rappresentante di avviso pubblico e per il suo impegno in particolare al contrasto e alla limitazione delle slot machine negli esercizi pubblici.

Zavatti, insieme alla Cgil di Modena e al Coordinamento regionale Cgil sulla legalità si è distinto in questi anni per un impegno continuo a favore della regolarità e legalità nell’economia e nel mondo del lavoro.

Il premio Pio La Torre, quest’anno alla sua terza edizione, è stato assegnato stamattina nell’ambito dell’incontro “Storie di antimafia e di impegno civile”, dove sono intervenuti Franco La Torre, figlio di Pio La Torre, l’onorevole Rosy Bindi, il vice presidente di Avviso Pubblico Massimo Mezzetti, Giuseppe Massafra della segreteria nazionale Cgil, Michele Albanese responsabile Legalità Fnsi. Ha presieduto i lavori la professoressa Stefania Pellegrini direttore del master “Gestione e riutilizzo di beni e aziende confiscate alle mafie” dell’Università di Bologna e membro della Giuria.
 

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