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Rocca dei Contrari: la Fondazione Vignola presenta la nuova identità del monumento

Il progetto nato nel 2019 prevede la valorizzazione della Rocca di Vignola che trova una nuova identità per esprimere al massimo le potenzialità

E’ arrivato il momento di presentare il risultato del percorso iniziato nel 2019 presso la Rocca dei Contrari di Vignola: appuntamento venerdì 3 marzo alle 18.30. La Fondazione di Vignola ha avviato tale progetto con l’intento di studiare il ruolo della Rocca nel contesto culturale e turistico del territorio locale e regionale, per coglierne le potenzialità inespresse e dare vita a un nuovo percorso di visita.

Per la realizzazione di questo ambizioso progetto sono state coinvolte importanti realtà del territorio: DHMoRe, Centro Interdipartimentale di ricerca sulle Digital Humanities di Unimore, la casa editrice Franco Cosimo Panini che ha messo in campo la sua esperienza nell’ambito dei beni culturali e museali e Intersezione, agenzia di comunicazione integrata. Insieme hanno portato a termine un dettagliato studio di fattibilità, sfociato in una strategia di storytelling espositivo che unisce il piano reale al multimediale e propone lo sviluppo di nuove funzioni e di una nuova identità per la Rocca.

“Crediamo molto in questo progetto di ridefinizione della centralità e del ruolo della Rocca”, afferma la professoressa Carmen Vandelli, presidente della Fondazione di Vignola “sono certa che valorizzerà il monumento e mi auguro che sia il volano per creare un indotto economico di grande portata per la città e che possa avere un impatto positivo anche sulle infrastrutture della Provincia e della Regione. La Rocca diventerà un polo attrattivo per tanti turisti da tutta Italia, diventerà oggetto di visite e di studio”.

In questi anni di lavoro sono state poste le basi per lo sviluppo di una identità autonoma della Rocca, a partire dal nuovo nome Rocca dei Contrari scelto in onore della famiglia nobiliare che qui visse nel XV secolo e la rese grande. Nel 1401 quando la casata giunse all’apice della fama, furono gli Estensi a donare al giovane Uguccione dei Contrari le terre di Vignola e la Rocca.

“È stato svolto un lavoro articolato e approfondito che ha considerato la Rocca anche come parte del complesso che comprende il Palazzo Contrari-Boncompagni, Piazza e Loggiato” afferma Matteo Al Kalak direttore di DHMoRe “e attraverso una narrazione coinvolgente accompagneremo i visitatori a conoscere i milleduecento anni di storia di Vignola attraverso i personaggi e gli eventi che hanno popolato le sale della Rocca”.

“La storia della Rocca ci è stata di grande ispirazione nella creazione della sua nuova identità”, commenta Stefano Ascari direttore creativo di Intersezione, “il nome della famiglia ci ha permesso di sviluppare il concetto dei contrari e a partire da quello saranno concepiti sia i percorsi di visita sia il nuovo allestimento che prevederà sempre il riferimento a due concetti opposti e, appunto, contrari, una scelta che ci è risultata da subito molto naturale, con un forte impatto comunicativo che abbiamo declinato anche nell’identità visiva”.

Una parte importante di questo progetto è costituito dalla campagna di produzione di contenuti multimediali che si affiancheranno alle esperienze di visita consentendo una diffusione più ampia e divulgativa della Rocca dei Contrari. Sono stati prodotti 500 scatti fotografici, oltre 2000 minuti di girato con materiali audiovisivi sulla storia del cantiere, video didattici sugli apparati iconografici della Fortezza e tre “passeggiate d’autore” sulla storia dinastica dei Contrari insieme a Valerio Massimo Manfredi scrittore e archeologo, noto conoscitore della Rocca.

Il 3 marzo alle 18.30 presso la Sala dei Contrari della Rocca, il progetto sarà raccontato in tutte le sue declinazioni da Stefano Ascari che dialogherà con Matteo Al Kalak, docente di Storia moderna e Storia del cristianesimo all’Università di Modena e Reggio Emilia ed esperto nella valorizzazione del patrimonio culturale.

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