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Martedì, 7 Dicembre 2021
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Studenti del Selmi in scena per un processo simulato insieme a giudici e avvocati

Lunedì 10 febbraio, in Municipio, la conclusione del percorso di promozione della cittadinanza di genere. Baracchi: “Esperienza per accrescere la consapevolezza sulle discriminazioni”

Presentate le prove e ascoltate le testimonianze, l’imputato è stato dichiarato innocente dai giudici della Corte che hanno anche fornito immediatamente, spiegandole, le motivazioni alla base della loro decisione e, quindi, della sentenza.

Si è conclusa così la simulazione del processo per stalking e violenza sessuale che, lunedì 10 febbraio, nella sala di Rappresentanza del Palazzo comunale trasformata per l’occasione in aula giudiziaria, ha visto protagonisti di tutti i ruoli le studentesse e gli studenti della 3ª L del liceo linguistico dell’Istituto Selmi.

La simulazione, guidata dagli avvocati Mirella Guicciardi ed Enrico Fontana e presieduta da Carolina Clò, giudice del Tribunale penale di Modena, ha concluso il percorso ideato e realizzato dalla Commissione per le pari opportunità del Comitato unitario permanente degli ordini e dei collegi professionali di Modena nell’ambito del progetto “Educare alle differenze per promuovere la cittadinanza di genere” promosso dal Comune di Modena e cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna.

Obiettivo generale del progetto, come ha sottolineato l’assessora alle Pari opportunità Grazia Baracchi che ha portato il suo saluto ai ragazzi, “è accrescere la consapevolezza degli studenti sulle discriminazioni legate al genere e sui meccanismi culturali che generano e aumentano la violenza, attraverso il confronto e il dialogo ma anche, come in questo caso, un’esperienza concreta di come funziona la giustizia”.

Il progetto, partito nel 2016, coinvolge molte associazioni ed enti e, nelle sue diverse articolazioni, ha già coinvolto numerosi studenti modenesi degli istituti superiori ma anche più piccoli.

In particolare, il percorso culminato nel processo simulato è iniziato in ottobre con alcune lezioni introduttive di diritto antidiscriminatorio, a partire dall’articolo 3 della Costituzione, delle pari opportunità e della parità tenute da professionisti che hanno portato esempi e casi pratici. Tra i temi trattati le molestie e le molestie sessuali; gli aspetti giuridici, criminologici, psicologici e sociali della violenza sulle donne ma anche le norme per prevenirla e contrastarla. Affrontati anche altri temi di discriminazione come lo stalking e il bullismo. I ragazzi hanno quindi cominciato a preparare il processo, teatralizzando un reale procedimento per stalking, già arrivato a sentenza, e riproponendo nella simulazione atti, dichiarazioni e testimonianze reali ma con la facoltà di trarre conclusioni diverse da quelle del giudice reale e, quindi, di redigere una propria sentenza.

Il percorso, giunto alla quarta edizione, è stato realizzato quest’anno, oltre che dagli studenti del Selmi, anche agli istituti Tassoni e al Barozzi.

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