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Unimore guida un progetto per la riduzione dei vapori di scarto industriali

Ridurre le emissioni di flussi gassosi: è l’obiettivo ambizioso che si pone il progetto europeo iWAYS coordinato da Unimore e che vede coinvolti circa una ventina di partner internazionali

Trasformare le industrie verso ecosistemi sostenibili è un compito arduo, ma percorribile ed è imperativo trovare nuove tecnologie per ridurre sempre più le fonti di inefficienza energetica. Questa è la sfida che si prefigge il progetto iWAYS - Innovative WAter recoverY Solutions, coordinato dal prof. Luca Montorsi di Unimore, che sta sviluppando una serie di tecnologie in grado di recuperare acqua ed energia dai flussi gassosi /vapore di scarto emessi in atmosfera dai camini dei processi industriali.

I flussi d’aria altamente umida o di vapori di scarto, che vengono rilasciati nell'atmosfera da fabbriche e aziende, disperdono nell’atmosfera sia l'energia sia il contenuto di acqua, ma, molto spesso, anche emissioni inquinanti derivate dal processo.

La riduzione delle emissioni contenute nei flussi gassosi, ed il conseguente recupero dell’acqua di processo e del calore, porta con sé numerosi vantaggi: il recupero dell'acqua, tramite condensazione, ed il suo riutilizzo nel processo, il riuso del calore di scarto, che può portare ad un miglioramento dell'efficienza energetica, ed infine la separazione e l’immagazzinamento delle sostanze di scarto con la riduzione delle sostanze dannose per l’ambiente e la salute degli esseri umani.

Le aziende che riescono a recuperare queste riserve di acqua, di energia e di sostanze possono non solo ottenere significativi vantaggi competitivi che hanno un impatto positivo sull’ambiente, ma anche trarre vantaggio dal raggiungimento degli obiettivi per il limite delle emissioni.

Il progetto, avviato con il kick off meeting a dicembre 2020 e che durerà 4 anni, vede coinvolti 19 partner fra Aziende ed Enti di Ricerca provenienti da 9 paesi europei (Italia, Belgio, Germania, Lituania, Polonia, Regno Unito, Spagna, Svezia) e può contare su un budget complessivo di 12.800.000 Euro, dei quali 10.596.00 Euro sono stati finanziati dalla Comunità Europea e il restante da privati.

 “iWAYS - spiega il prof. Luca Montorsi, Coordinatore del progetto - ha come obiettivo la progettazione e realizzazione di un sistema che prevede uno scambiatore di calore basato sui tubi di calore (Heat Pipe based Heat Exchanger) per il recupero del calore e dell’acqua, integrato con un sistema di trattamento del condensato per la purificazione dell’acqua e il recupero delle sostanze in essa contenute. Il prototipo include, inoltre, un sistema per il rilevamento delle emissioni in atmosfera in modo da monitorare il grado di recupero e la riduzione dell’impatto ambientale del processo industriale grazie alla nuova tecnologia”.

La tecnologia proposta da iWAYS sarà testata in tre dimostratori in diverse nazioni europee, (Italia, Spagna, Svezia) e in diversi settori produttivi (industriali, ceramico, chimico ed acciaierie).

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