"Dinner in the Sky”, sul ristorante sopraelevato anche due proposte di matrimonio

Tutto esautiro a Carpi per l'esperienza enogastrnomica "in quota" che si è conclusa dieri. Ospiti anche dalla Lombardia e dal Veneto per vivere l’esclusiva esperienza

È decisamente piaciuta l’idea di portare a Carpi il ristorante “Dinner in the Sky”  che consente di sorseggiare un aperitivo, pranzare o cenare seduti a una tavola sospesa a 50 metri di altezza.

“È stato un successo per i numeri dei partecipanti e per il riuscitissimo binomia con la cucina e vini modenesi reso straordinario dalla maestria degli che di Modena a Tavola. Il mio ringraziamento va a tutti quelli che si sono impegnati per permetterci di portare nel bellissimo centro storico di Carpi questo evento che ha avuto anche un valore simbolico rispetto alla voglia di ripartire dopo un periodo sicuramente complesso. Un grazie particolare va agli amministratori a partire dal governatore Stefano Bonaccini che era presente alla inaugurazione e dal Sindaco Alberto Bellelli” sottolineano soddisfatti gli organizzatori di 'Dinner in the Sky Italia'.

L’evento oltre ad essere stata un’esclusiva occasione per valorizzare i prodotti tipici del territorio si è trasformato anche in un’originale occasione di marketing territoriale; in tanti infatti sono arrivati da fuori regione, soprattutto Lombardia e Veneto, per salire in cielo per degustare pietanze prelibate ed ottimi vini, ma anche per scoprire la città e dintorni. Nelle giornate di permanenza a Carpi di “Dinner in the sky”, durante le quali sono salite circa 500 persone, non sono nemmeno mancate le sorprese: in diversi hanno scelto di sfruttare l’inedita opportunità offerta per festeggiare il proprio compleanno o un anniversario importante. Su tutte però spiccano due inaspettate proposte di matrimonio, con tanto di anello, che, tra lo stupore degli altri commensali sono state ufficializzata durante due delle cene tenutasi a cinquanta metri di altezza. Entrambe la proposte sono state accettate tra gli immancabili applausi degli altri commensali.

“Credo che sia stato un bel modo per riaprire nella nostra provincia la stagione degli eventi legati al cibo. La formula, decisamente originale, ci ha aiutato ad enfatizzare il fatto che il cibo è sempre più una parte importante di un’esperienza in grado di far apprezzare anche la storia e la cultura di cui ogni prodotto e ogni ricetta sono espressione. Un ringraziamento particolare lo rivolgo a Piacere Modena, all’Amministrazione comunale e alle diverse Cantine - Moretto, Saliceto, Paltrinieri, Del Frignano, Chiarli, della Volta e Fiorini - che hanno messo a disposizione i loro ottimi vini” ha commentato il presidente del Consorzio Modena a Tavola Stefano Corghi.

A coccolare e viziare gli ospiti ci hanno pensato gli chef di Modena a Tavola in particolare Lorenzo Rossetto del Ristorante Il Maneggio di Sestola, Marco Messori dell’Osteria della Cavazzona di Castelfranco, Carlo Gozzi de L’Incontro di Carpi e Stefano Corghi de Il Luppolo e l’Uva di Modena, oltre ai giovani promettenti Asia Corghi e Vincenzo Busciglio di Piacere Modena. Da aggiungere, infine, che i produttori di vino, di volta in volta, sono saliti in quota per spiegare le caratteristiche dei prodotti da loro selezionati per l’occasione.

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