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Protesta no-mask al Grandemilia, Cgil: "Supermercati non siano una giungla"

Il sindacato riporta di episodi provocatori nel centro commerciale modenese, chiedendo controlli anche all'interno da parte delle Forze dell'Ordine a tutela dei lavoratori

La Filcams-Cgil di Modena ha ricevuto nelle ultime settimane delle segnalazioni di episodi avvenuti presso alcuni supermercati di Modena all’interno dei quali si sarebbero svolte iniziative di provocazione da parte di gruppi di cosiddetti “no mask”. Il sindacato spiega: "L’ultimo episodio risale a domenica scorsa, 18 aprile, quando un gruppo di persone, rigorosamente senza mascherina, si sarebbe recato alla Coop del centro commerciale Grande Emilia creando disagio e scompiglio presso le casse del punto vendita. Mischiandosi tra i normali clienti, queste persone si sarebbero avvicinate alle casse provocando e disturbando le cassiere durante il normale svolgimento del proprio lavoro e, come se non bastasse, avrebbero cominciato a tossire e “sputacchiare”, senza rispettare una sola norma di sicurezza che, in realtà, sarebbe anche una semplice norma di buona educazione".

La segnalazione ci è arrivata dai rappresentati dei lavoratori per la sicurezza di Coop, dopo che questi episodi si sarebbero ripetuti per due o tre volte in poche settimane solo nei punti vendita della cooperativa. "Riteniamo gravissimo che alcune persone si sentano libere di contestare dei provvedimenti del Governo prendendosela con semplici lavoratori che svolgono la propria mansione nel rispetto delle regole definite dalle normative e dai protocolli. I rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls) di Coop hanno già provveduto a fare la segnalazione, rispetto a quanto accaduto, alla dirigenza della cooperativa, al fine di alzare l’attenzione sul problema chiedendo maggiori controlli sul rispetto delle regole e delle normative, da parte di chi entra nei punti vendita. Domenica scorsa, i lavoratori del centro commerciale hanno richiesto tempestivamente l’intervento delle forze dell'ordine, che si sono però limitate a fare controlli dall’esterno del centro commerciale senza intervenire all’interno".

La Filcams-Cgil prosegue: "Non vogliamo discutere quale sia il modo in cui le forze dell’ordine debbano operare, ma riteniamo che tale modalità d’intervento sia assolutamente insufficiente e non funzionale, così come  crediamo che il Governo abbia commesso un grave errore a non proseguire nelle norme restrittive sui supermercati che sono state imposte durante il primo lockdown. Contingentamenti, controlli all’ingresso, corsie a senso unico, sono piccoli accorgimenti che avrebbero aiutato a contenere il contagio e ad evitare atteggiamenti censurabili come quelli avvenuti nei giorni scorsi. In un periodo in cui è proibito andare in pizzeria non si capisce perché i supermercati, vista l’alta frequentazione, possano diventare una giungla senza regole in cui i singoli avventori o peggio, gruppi organizzati, possano decidere di non rispettare le attuali normative, mettendo così a rischio la salute e sicurezza delle lavoratrici e dei  lavoratori e della cittadinanza tutta".

La Filcams Cgil si unisce quindi all’appello degli Rls di Coop Alleanza 3.0 nel richiamare ad un maggior controllo, ma rilancia la posta invitando le istituzioni a porre rimedio al caos che regna nella grande distribuzione e a non avere tolleranza di alcun tipo con chi, ritenendo di esprimere così la propria libertà di pensiero, si sente autorizzato a ledere la salute e la dignità di  lavoratrici e lavoratori che hanno l’unico “torto” di essere persone che lavorano.

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