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Servizi antincendio, la Protezione Civile di Modena perlustra la Puglia

Proseguono le collaborazioni tra i due territori. Fino a settembre tanto lavoro anche sul nostro Appennino per prevenire i disatri del fuoco

Sono appena rientrati dal “Campo Puglia Sud” di Campi Salentina (LE) 9 volontari della Consulta Provinciale del Volontariato per la Protezione Civile di Modena, che hanno operato per 7 giorni in rappresentanza dell’Emilia-Romagna in occasione del gemellaggio con la Puglia che da molti anni vede impegnate le due regioni nella lotta contro gli incendi.

Il contingente modenese era composta da un coordinatore (Roberto Ferrari, presidente della Consulta) da due capisquadra (Marcello Bianchi e Rodolfo Salvatico) e 6 addetti AIB (Laura Bruni, Paolo Carnevali, Maurizio Gentile, Luca Goldoni, Marcello Morselli e Ivano Prandini) appartenenti a diverse associazioni di volontariato di protezione civile del territorio modenese (Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Modena con 5 volontari, Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile di Campogalliano con 2 volontari, Croce Blu Modena e Nucleo PVPC dell’Associazione Nazionale Carabinieri con 1 volontario ciascuna). 

Secondo turni stabiliti dai funzionari regionali di Protezione Civile della Puglia, le squadre di volontari hanno percorso itinerari prefissati, sul litorale Jonico e Adriatico, ispezionando località a rischio incendi per effettuare la vigilanza e la sorveglianza preventiva, ed hanno effettuato diversi interventi di spegnimento, di cui uno in pineta con l’intervento di un Canadair.

Tale attività si inserisce in un programma più ampio di sorveglianza degli incendi boschivi, che ha impegnato i volontari nei mesi scorsi con diverse attività formative: un corso per addetti all’antincendio boschivo (AIB), un addestramento con elicotteristi dei Vigli del Fuoco a Bologna ed una esercitazione organizzata da Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Modena a Pavullo. 

Come ogni estate i volontari della Consulta Provinciale di Modena sono impegnati, da luglio a settembre, in una duplice attività per proteggere il nostro Appennino dagli incendi boschivi. Dal lunedì al venerdì, secondo turnazioni stabilite in base alle necessità contingenti, 8 squadre di spegnitori (Modena 1/2/3, Sassuolo, Vignola, Guiglia, Pavullo, Pievepelago), dotate di un mezzo fuoristrada con cisterna d’acqua per lo spegnimento, percorreranno le zone montane per attività di avvistamento mobile e resteranno a disposizione della Sala Operativa Unificata Provinciale (SOUP) di Bologna per attività di spegnimento e bonifica sull’intero territorio regionale. 

Nei fine settimana all’attività di avvistamento mobile, potenziato dall’impiego di un numero superiore di squadre, si affianca un servizio di avvistamento fisso, effettuato da volontari appositamente formati che, con binocoli, cartine e bussole, segnalano eventuali fumi da punti di avvistamento che godono una larga visuale sulle valli sottostanti (Monte Calvanella, Sasso della Croce, Monte Ravaglia, Torre di Gaiato, Monte Pizzicano). 

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