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Casa della Salute di Zocca, firmato il protocollo d’intesa tra Ausl e Comune

La struttura verrà realizzata in uno stabile già esistente di 750 metri quadri in via Mauro Tesi I lavori, previsti in autunno, dureranno fino alla primavera del 2022

I servizi sanitari del territorio riuniti nello stesso presidio per garantire un’assistenza ancora più puntuale ai bisogni di cura dei cittadini. È stato sottoscritto oggi il protocollo d’intesa tra l’Azienda USL di Modena e il Comune di Zocca per la realizzazione di una nuova Casa della Salute. L’intesa è stata firmata dal Direttore Generale Ausl, Antonio Brambilla, e dal sindaco di Zocca, Gianfranco Tanari. La struttura sarà realizzata in uno stabile di proprietà dell’Amministrazione in via Mauro Tesi 1767, a poca distanza dall’attuale sede del Poliambulatorio. Il valore complessivo dell’investimento è pari a un milione e 200mila euro, di cui 950mila euro in capo all’Azienda USL di Modena e 250mila al Comune di Zocca per la sistemazione degli spazi esterni con la realizzazione di una serie di parcheggi.

Dopo la firma sul protocollo, il programma prevede la definizione del progetto esecutivo entro l’estate con l’avvio della procedura per assegnare i lavori in autunno e il conseguente avvio del cantiere. La fine dell’intervento è prevista nella primavera del 2022.

L’edificio, di circa 750 metri quadri, ospiterà i servizi sanitari già oggi garantiti sul territorio comunale (Punto prelievi, Ambulatorio infermieristico, Sportello Cup, Consultorio familiare, Vaccinazioni pediatriche, Centro di Salute mentale, Assistenza infermieristica domiciliare, Ambulatori specialistici), nonché altri che si implementeranno, oltre agli studi dei quattro Medici di Medicina Generale, che svilupperanno una associazione di Medicina di Gruppo, ed il Pediatra di Libera Scelta. La struttura avrà al suo interno anche la sezione comunale Avis con il punto fisso di raccolta sangue, proseguendo così l’ottima esperienza già maturata in altre case della salute del distretto vignolese. Rimarrà, invece, nell’attuale sede del Poliambulatorio il Servizio di Continuità Assistenziale (ex guardia medica) in stretta connessione con la sede Avap e la postazione di Emergenza Territoriale 118.

Era la fine del 2017 quando avviammo l’iter per realizzare la Casa della Salute nel nostro comune, necessario presidio per l’erogazione di importanti servizi sanitari alla popolazione della montagna, che per la maggioranza è anziana – afferma il sindaco di Zocca, Gianfranco Tanari -. Quindi netta soddisfazione dell’amministrazione di Zocca per questo importante traguardo raggiunto in un tempo relativamente breve anche grazie alle risorse messe a disposizione dalla giunta regionale. Il prossimo passo sarà l’avvio dello studio di fattibilità per la realizzazione del centro dialisi nei locali che si renderanno disponibili dal trasferimento dell’attuale poliambulatorio”.

Oggi è una giornata molto importante. Sono molto soddisfatto di avere chiuso questo percorso di progettazione e di stesura del Protocollo d'intesa col sindaco del Comune di Zocca – dichiara il Direttore Generale dell’Azienda USL di Modena, Antonio Brambilla -. La valenza è duplice: da una parte si realizza una Casa della Salute dove i cittadini potranno avere facilità d’accesso per i loro bisogni, dall’altra si fornisce un servizio sanitario di grande valore a zone più periferiche rispetto ai grandi centri abitati, andando a tracciare quello che dovrà essere l’obiettivo della nostra azienda sanitaria negli anni futuri”.

La Casa della Salute di Zocca permetterà di sviluppare percorsi di presa in carico e gestione delle principali patologie croniche basati sull’approccio multidisciplinare integrato col sociale, il volontariato e la comunità per offrire una risposta sempre più adeguata e vicina ai bisogni di salute dei cittadini – spiega la Direttrice Sanitaria del Distretto di Vignola, Maria Pia Biondi -. L’obiettivo prioritario, condiviso con l’Amministrazione comunale, è costituire per i cittadini un punto di riferimento sanitario e socio-sanitario unico, visibile, accogliente che garantisca sulle 12 ore una risposta competente ed adeguata ai bisogni di salute che non richiedono il ricorso all’ospedale”.

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