Polemiche sulle Feste de l'Unità: "A Modena in sicurezza con un protocollo Covid"

Il responsabile nazionale Organizzazione Partito democratico Stefano Vaccari spiega come si svolgerà la kermesse di Ponte Alto, su cui incombe il rischio di assembramenti. Misurazione della temperatura all'ingresso

In questi giorni il Partito Democratico è finitp sotto la lente di ingrandimento - e nel mirino degli avversari politici - per il rispetto delle norme di sicurezza presso le Feste de L'Unità che si stanno svolgendo in tutto il territorio e che culmineranno con la Festa Nazionale del Partito Democratico in programma a Modena, a Ponte Alto, dal 26 agosto al 13 settembre.

Tradizionalmente luogo di grande aggregazione e affollamento, Ponte Alto è dunque osservato speciale per quanto riguarda il rispetto della normativa anticontagio. Per questo il Pd ha adottato uno specifico “Protocollo Covid” disponibile anche online. “Vogliamo garantire le condizioni di massima sicurezza sia a tutti i volontari che lavoreranno alla Festa, sia ai visitatori" dichiara Stefano Vaccari, responsabile nazionale Organizzazione del Partito democratico. "Per fare questo in piena sicurezza ci siamo organizzati - aggiunge Vaccari - come abbiamo già fatto per tante altre feste che si sono svolte in Italia finora. Quella di Modena sarà una festa all’insegna della sicurezza e, allo stesso tempo, una piazza aperta al confronto sulle idee per il futuro del Paese”.

Le regole all'interno della Festa

Non è previsto nessuno spazio per balli o occasioni di assembramento. Ci sarà solo una Arena spettacoli, cui si potrà accedere previa prenotazione online e fino ad esaurimento dei mille posti a disposizione, rigorosamente con posti a sedere e distanziati e con obbligo della mascherina per arrivarci. Nella Sala dibattiti, in platea, sedie distanziate e fissate per mantenere la sicurezza e certificazione dei partecipanti. Stesso discorso per le presentazioni dei libri. Infine le mostre saranno visitabili seguendo un percorso prestabilito e a senso unico.

In particolare nel protocollo è previsto: obbligo della mascherina all’interno dell’area della Festa e nei ristoranti, tranne quando seduti al tavolo; obbligo di misurazione della temperatura agli ingressi della Festa; obbligo di fornire le proprie generalità e recapiti per poter accedere alle sale dibattiti e ai ristoranti; obbligo di mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro in tutta l’area; i prerequisiti di accesso, tra cui non essere sottoposti a regime di isolamento fiduciario o di quarantena a seguito di provvedimento emanato dall’Autorità sanitaria competente.

Vi sono poi una serie di questioni che non possono che essere lasciate al buon senso dei partecipanti: la consapevolezza e l’accettazione del fatto di non poter fare ingresso, o di poter permanere nei locali, laddove sussistano le condizioni di pericolo sopra citate; l’impegno a rispettare le buone pratiche igieniche (lavaggio e/o disinfezione delle mani) e le misure di distanziamento necessarie; obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e in quel caso di chiamare il proprio medico di famiglia.

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