rotate-mobile
Giovedì, 23 Maggio 2024
Attualità Stadio Braglia / Parco Piazza D'Armi Novisad

Puzzer rianima la piazza contro il Green pass, in 400 al Novi Sad

I nomi noti del panorama nazionale hanno richiamto diverse persone alla manifestazione del pomeriggio

Servono i "big" nazionali per risvegliare la piazza no-Green pass, che a Modena ha visto negli ultimi due mesi un calo costante di afflusso alle manifestazioni, fino a diventare evanescente. Come previsto, il comizio che si è svolto nel primo pomeriggio di ieri ha ripopolato il Novi Sad, portando circa 400 persone da diverse parti della regione. 

A richiamare il pubblico sicuramente la presenza di Stefano Puzzer, leader dei portuali triestini nelle contestazioni dello scorso ottobre. Al microfono sulle tribune anche altri punti di riferimento nazionali del movimento che si batte contro la certificazione verde, tra cui Ciro Silvestri, Andea Colombini, Pino Cabras, Bianca Laura Granato, oltre al dott. Daniele Giovanardi e al volto noto del web Robby Giusti. Fra il pubblico molte bandiere dei movimenti Italexit e Ancora Italia.

Breve e diretto l'intervento di Puzzer, che ha fatto leva sulla rivendicazione dei diritti individuali coprenssi dall'inteoduzione del Green Pass. "La forza più grande che dovremmo avere è perdonare chi ci sta discriminando, chi ci ha messo da parte e ci giudica. Noi non giudichiamo nessuno. Vogliamo difendere nostri diritti - ha spiegato - Vorrei che un giorno mio figlio mi dicesse 'papà grazie perchè hai difeso i miei diritti'".

"Non dimentichiamoci dei sanitari. Sono i primi che venivano messi in piazza come eroi e poi sono stati i primi ad essere discriminati e adesso sono addirittura gli ultimi", ha aggiunto in riferimento al più recente decreto che di fatto delinea il progressivo ritiro del certificato verde, tranne che per il personale sanitario.

Poi un apppello ai politici ad abbassare le bandiere e un richiamo al voto: "Non votare è sbagliato, ma ormai sono trent'anni che votiamo il meno peggio e se siamo arrivati a aquesto è anche colpa nostra". Un riferimento, quest'ultimo, che bn si inserisce nel progressivo mutamento della composizione e delle ambizioni della piazza: il movimento no-Green pass ha assunto con il passare del tempo connotati molto più politici, improntati ad una critica antigovernativa a tutto tondo, che in parte anticipa giò un tema da campagna elettorale, come nella naturale evoluzione delle cose.
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Puzzer rianima la piazza contro il Green pass, in 400 al Novi Sad

ModenaToday è in caricamento