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Tamponi, testato più di un modenese su sette. Ritardi per i referti

In più, alla data del 4 novembre, sono stati eseguiti 126.618 test sierologici. Sistema in affanno, ne riesentono anche le oscillazioni quotidiane dei dati

L'andamento dei nuovi casi positivi in provincia di Modena ha subito nell'ultima settimana un andamento molto particolare, fatto di repentine oscillazioni. Anche oggi si registra un picco considerevole di nuovi infetti, quasi il doppio rispetto ai giorni precedenti. Una spiegazione, fornita dall'Ausl e Aou, vede ragioni di tipo organizzativo alla base di questi dati.

"A causa del notevole sovraccarico di lavoro a cui è sottoposto il Laboratorio, nelle ultime settimane si è registrato un ritardo nella refertazione dei tamponi, con una dilatazione dei tempi tra data di accettazione e data di refertazione (usualmente tra zero e un giorno). Fino a quando non sarà completata l’attività di recupero dei tamponi in arretrato sono da considerare incerte le variazioni di nuovi casi positivi registrati negli ultimi giorni".

Le aziende sanitarie spiegano di essere costantemente al lavoro per ridurre il gap e contestualmente velocizzare le procedure di comunicazione dell’esito ai cittadini che da alcuni giorni avviene tramite sms (sia in caso di negatività che di positività), con relativa indicazione a avviare immediatamente l’isolamento, per sé e i propri contatti conviventi.

I dati sui tamponi

Considerando il totale dei tamponi eseguiti da inizio epidemia sino al 9 novembre (compresi i tamponi di controllo per accertare la guarigione) sono stati eseguiti oltre 212mila tamponi e sono state testate oltre 131mila persone. Il totale di positivi è segnalati a livello regionale è di 11.927 (dato aggiornato al 10 novembre: 12.563 positivi totali).

A partire da luglio il numero di tamponi giornalieri ha avuto un forte aumento per l’attivazione dello screening nei comparti della macellazione, lavorazione carni, logistica, dei viaggiatori in rientro da Paese esteri o dalla Sardegna e, a partire da metà settembre, di personale scolastico e studenti.

Il numero di nuovi casi giornalieri è notevolmente superiore a quello del picco epidemico di primavera (164 nuove diagnosi il 20 di marzo). Da inizio luglio, anche in conseguenza dell’aumento del numero di tamponi eseguiti per attività di contact tracing e screening di diverse categorie, si è registrato un costante aumento dei nuovi positivi. Questo aumento è diventato esponenziale ad ottobre, anche se fortunatamente si tratta nella maggior parte dei casi di persone asintomatiche o pauci-sintomatiche.

Risultati dei test sierologici (ultimi dati disponibili aggiornati al 4 novembre)

L’analisi dei risultati dei test sierologici (sia quelli di screening eseguiti dai dipendenti delle Aziende Sanitarie, delle strutture residenziali per anziani, delle forze dell’ordine e del volontariato sociosanitario, che quelli eseguiti volontariamente dal personale scolastico o privatamente dai cittadini), pur con i noti limiti di sensibilità e valori predittivi positivi non ottimali, permette di avere una stima approssimativa della circolazione del virus nel nostro territorio.

Al 4 novembre sono stati eseguiti 126.618 test sierologici di cui 7.144 con esito positivoIn totale le persone sottoposte a test sono state 84.584, di cui il 4,1% sono risultate positive (3.496). Questo valore è in linea con le stime sinora disponibili a livello nazionale.

Vi è dunque, secondo le stime, un numero molto elevato di persone ancora suscettibili di infezione. Si conferma quindi la necessità di continuare a mantenere le misure di distanziamento sociale e di proseguire nelle attività di sorveglianza.

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