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Un premio di laurea per ricordare Marcello Fiorentini, travolto da una valanga sul "suo" Monte Giovo

La compagna, la famiglia, gli amici e i colleghi del giovane deceduto lo scorso 13 febbraio lanciano una campagna su Gofundfme per istituitre un Premio in collaborazione con Unimore

Il 13 febbraio scorso è venuto a mancare Marcello Fiorentini, 33 anni, vittima di una slavina mentre stava scalando le pareti del Monte Giovo. Una fatalità che lo ha travolto nonostante l'esperienza che il giovane di Lama Mocogno aveva accumulato negli anni proprio su quelle pareti rocciose, di cui era un assiduo frequentatore. 

Un lutto che ha colpito profondamente non solo i suoi affetti stretti, ma anche l'intera comunità di Lama Mocogno e quella ancora più ampia dei suoi colleghi. Da qui l'idea di istituire un Premio di Laurea alla sua memoria, per il quale è stata attivata una campagna di crowdfunding sul sito Gofundme (raggiungibile a questo link), che punta all'obiettivo ambizioso di 100mila euro.

"Noi amici ingegneri, assieme alla famiglia di Marcello, abbiamo creato questa raccolta fondi destinata al finanziamento di uno o più premi di laurea annuali, in ricordo di Marcello, brillante studente e ricercatore, ma ancor più persona altruista e disponibile - spiegano i promotori - Il premio di laurea in memoria del Dott. Ing. Marcello Fiorentini che desideriamo istituire sosterrà uno o più studenti UNIMORE che abbiano intrapreso studi particolarmente meritevoli nel campo dell’ambiente e della sostenibilità ambientale finalizzati ad individuare soluzioni alle problematiche legate al territorio locale che Marcello tanto amava. Marcello sarebbe molto orgoglioso di sapere che grazie a questa iniziativa potrà continuare a fare quello che probabilmente gli veniva più naturale: sostenere e aiutare gli altri".

Un giovane ingegnere di talento

Marcello si era laureato con lode in Ingegneria Ambientale presso l'Università di Modena e Reggio Emilia, e sempre qui, dopo aver conseguito il dottorato di ricerca, si era occupato per diversi anni di studi nell'ambito dell'ingegneria idraulica. Alcuni dei suoi studi sono a tutt'oggi utilizzati come strumento per comprendere la vulnerabilità idraulica del nostro territorio. Marcello ha spesso collaborato attivamente coadiuvando il lavoro della Protezione Civile durante diversi episodi di esondazione dei nostri fiumi modenesi.

Nel 2014, durante la rotta del fiume Secchia, si trovava in Canada per un periodo di studi all’estero. In quell’occasione, “giocava” con il fuso orario per proseguire il suo lavoro di ricerca per il dottorato e, contemporaneamente, contribuire alla gestione dell’emergenza idraulica, applicando i modelli idrologici che aveva sviluppato in precedenza per la previsione e ricostruzione dell’evento in corso.

Negli anni successivi, ha elaborato un’analisi statistica delle serie storiche dei dati idro-meteorologici del bacino idrografico del fiume Panaro. Lo studio è stato utilizzato sia per elaborare i piani di gestione della cassa di espansione, sia per definire i diversi interventi di sistemazione dell’asta fluviale nel suo tratto di pianura. Questa analisi ha inoltre costituito la base di partenza per la ricostruzione dei fenomeni che hanno portato alla rotta del fiume Panaro nel dicembre 2020. Proprio in questa occasione, anche se la Vita lo aveva portato ad altre esperienze lavorative, Marcello ha fornito il suo ultimo contributo completamente gratuito. Interpretando con occhio esperto l’evoluzione dell’onda di esondazione nella pianura tra Nonantola e Castelfranco del dicembre scorso.

Nelle ultime elezioni per il Comune nativo di Lama Mocogno era stato eletto Consigliere e per le sue competenze e passione per la montagna, il Sindaco gli aveva attribuito la delega all’Ambiente. Insieme a un gruppo di volontari, stava contribuendo al tracciamento della rete sentieristica locale per redigere la nuova carta dei sentieri del territorio comunale. 

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