rotate-mobile
Martedì, 24 Maggio 2022
Attualità

Radioterapia, già mille trattamenti negli Acceleratori Lineari di ultima generazione

Una nuova frontiera nell’integrazione di macchine di ultima generazione nel trattamento oncologico, installate a Modena una nel 2017 e una nel 2019

Hanno superato i mille trattamenti i due nuovi acceleratori lineari installati nell'agosto del 2017 e del giugno del 2019 nella Radioterapia dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, diretta dal prof. Frank Lohr. Dati che mostrano l’importanza di questo upgrade tecnologico, finanziato in parte grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, alla Regione Emilia-Romagna e all’AOU di Modena.

Grazie a continui investimenti e ad un’ ampia esperienza del team maturata in decenni, la Radioterapia modenese, con 5 acceleratori lineari (4 a Modena e 1 a Carpi), rimane tra le poche strutture a livello nazionale, in grado di offrire tutte le tecniche altamente specializzate per il trattamento dei tumori solidi: VMAT e Tomotherapy, Radiochirurgia, Brachiterapia ginecologica in stretta collaborazione con le UU.OO di Ginecologia e Anestesia, breathhold-gating (trattamento in respiro atteso per la protezione del cuore) e Total Body Irradiation (TBI). Per migliorare ancora di più la personalizzazione dei trattamenti, è stato recentemente portato a compimento un progetto dell’Azienda Ospedaliero – Universitaria – grazie anche al grande lavoro del Servizio Tecnologie dell’Informazione, Ingegneria Clinica e Fisica Medica, che ha permesso di attivare un sistema di calcolo integrato ed estremamente performante per la pianificazione dei piani di trattamenti in radioterapia tra i più potenti d’Europa. Questo nuovo sistema facilita inoltre l’integrazione fra Radioterapia, farmaci chemioterapici e Immunoterapia, garantendo prestazioni oncologiche di ultimissima generazione.

Tra le innovazioni apportate, l’ampliamento delle tecniche di radiochirurgia craniale e extracraniale, che permettono di trattare multiple metastasi in una singola seduta, riducendo i tempi globali di trattamento, e rendendo più ampio lo spettro delle possibilità terapeutiche nell’ambito della malattia avanzata.

La possibilità di integrare i trattamenti con immagini derivanti della nuova CT-PET ad elevate prestazioni (acquisita con fondi della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena) facilita ulteriormente la preparazione ed esecuzione di terapie individualizzate e precise.

La valutazione multidisciplinare eseguita all’interno di Percorsi Diagnostico-Terapeutici (PDTA per la presa in carico di patologie oncologiche, fra cui Cervice/Utero, Prostata Mammella, Testa Collo, Torace e Sistema Nervoso Centrale), arricchisce le possibilità terapeutiche e facilita la diagnosi e la cura di tutti i pazienti assistiti.

Oggi, la Radioterapia Oncologica in stretta collaborazione con l’Oncologia medica, esegue circa 2000 trattamenti all’anno, e 200-300 prestazioni individuali al giorno. Anche nel periodo di emergenza COVID-19 la Radioterapia ha mantenuto l’attività, garantendo sempre la continuità delle cure dei pazienti oncologici. Si è trattato di uno sforzo importante di tutti i medici, sanitari, tecnici e amministrativi che ha permesso di continuare ad erogare le prestazioni assistenziali con standard di elevata sicurezza per i pazienti ed il personale.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Radioterapia, già mille trattamenti negli Acceleratori Lineari di ultima generazione

ModenaToday è in caricamento