menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

AstraZeneca, Donini: “Solo 7 reazioni avverse in Emilia-Romagna”

L'assessore fa il punto sulla campagna vaccinale e prevede che solo dopo l'estate le cose potranno andare meglio sul fronte della pandemia

"Questa notizia di AstraZeneca non ci voleva". Ma ora "si chiarisca bene, in fretta e in maniera definitiva". Anche perchè, per quanto riguarda l'Emilia-Romagna, sono solo sette le reazioni avverse su 77.000 somministrazioni. Torna sullo stop al vaccino di Oxford l'assessore regionale dell'Emilia-Romagna Raffaele Donini, ospite nella serata di ieri di un confronto via Zoom organizzato dall'Agorà del Pd. 

"Eravamo stati criticati perchè sembrava che non somministrassimo le dosi di AstraZeneca- ricorda il titolare della Sanità nella squadra di Stefano Bonaccini- ma in quei giorni abbiamo fatto l'accordo coi medici di base e in un paio di settimane sono state vaccinate quasi 60.000 persone del mondo della scuola. Eravamo pronti a fornire ai medici di base altre 60.000 dosi, che abbiamo a disposizione, sapendo che potevano essere vaccinati dai medici di medicina generale anche gli over 75 loro assistiti per comporre più facilmente i gruppi da 11 persone". Tante quante le dosi di AstraZeneca ricavabili da una fiala. Una cosa questa, dice Donini rispondendo poi alle richieste di chiarimento, che "non escludo si possa fare dalla prossima settimana". 

La decisione di Aifa su AstraZeneca, ricorda ancora il dem, "è arrivata all'improvviso, con un preavviso di poche ore. Ora ci attendiamo che Ema sciolga definitivamente la riserva sulla sicurezza e l'efficacia del vaccino. Noi ne abbiamo fatte 77.000 dosi, tra personale della scuola e forze dell'ordine, e le reazioni avverse sono state sette, con sintomi comunque compatibili con le vaccinazioni" come febbre, dolori e cefalee "gestibili senza criticità".

E per il prossimo futuro? Con una maggiore diffusione dei vaccini, il miglioramento delle cure e una certa attenzione da parte dei cittadini "forse davvero dopo l'estate potremmo respirare un'aria diversa e svoltare". Lo prevede l'assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini, ieri sera ospite di un dibattito via Zoom organizzato dall'Agorà del Pd. Quella della terza ondata in Emilia-Romagna "è stata la tempesta perfetta- dice Donini- la coincidenza tra le tre settimane di zona gialla con l'insinuarsi della variante inglese, che ormai è il ceppo principale del Covid". 

Ora "è molto più facile prendere il Covid e fa più 'male' ai reparti ospedalieri, che infatti sono in sofferenza". "Se ti metti a rischio- ammonisce Donini- la variante inglese non ti risparmia, oggi abbiamo in terapia intensiva anche bambini e giovani di 30 e 40 anni che prima non vedevamo". Sbagliato, comunque, pensare che con il progredire delle vaccinazioni si possa far calare l'attenzione individuale sulle precauzioni da tenere. "Al Covid ci pensa la sanità, certo, ma è molto importante tenere la curva epidemica bassa". Per questo secondo l'assessore, occorre "riprendere un senso di responsabilità da parte di tutti, che non vorrei venisse smarrito". (DIRE)

Vittime del Coronavirus, bandiere a mezz'asta in Municipio

Bonaccini rilancia il passaporto vaccinale per “salvare la stagione estiva”

Terza ondata in corsia, il racconto: "Mai vista una cosa così neppure nelle missioni umanitarie"

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Ferrari, a maggio apre il ristorante Cavallino di Maranello

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ModenaToday è in caricamento