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Reddito di cittadinanza, a Modena un beneficiario su tre ha firmato un contratto di lavoro nel 2020

I parlamentari del M5S presentano alcuni dati sulla misura che è stata cavallo di battaglia del partito: “Misura essenziale ed efficace anche nella pandemia”

REDDITO DI CITTADINANZA. M5S: “IN PROVINCIA DI MODENA, 2.368 CONTRATTI DI LAVORO PER I PERCETTORI OCCUPABILI, BEN IL 33%”

“In provincia di Modena sono 2.368 i percettori di Reddito di Cittadinanza che hanno firmato almeno un contratto di lavoro prima del 31 ottobre di quest’anno, un anno segnato dalla pandemia di Covid 19. Parliamo naturalmente dei percettori ‘occupabili’, cioè degli adulti tenuti a firmare un Patto per il Lavoro e che nei nostri Comuni sono 7.150, mentre il numero dei rapporti di lavoro ancora in corso a fine ottobre è di 1.331. È il segno che il Reddito di Cittadinanza sta sostenendo e riattivando un numero crescente di persone in difficoltà anche nei nostri territori”.

Lo dichiarano in una nota i parlamentari del Movimento 5 Stelle Maria Laura Mantovani, Gabriele Lanzi, Stefania Ascari e il sottosegretario Vittorio Ferraresi.

“Come ha rivelato lo Svimez nel suo rapporto ‘il Reddito di Cittadinanza ha evitato incontrollabili tensioni sociali durante il lockdown’ e proprio nella pandemia questo strumento sociale di sostegno al reddito ha avuto un ruolo e un’importanza incredibili, offrendo un salvagente contro la povertà in ogni regione italiana, da Nord a Sud, ma anche stimolando decine di migliaia di persone nella ricerca di una nuova occupazione” continuano i parlamentari del Movimento 5 Stelle.

“Con il Reddito di Cittadinanza e le prime azioni di potenziamento dei Centri per l’Impiego attraverso l'irrinunciabile contributo dei Navigator abbiamo raggiunto risultati impensabili, e su questa strada dobbiamo andare avanti. Per il rifinanziamento del RdC ci sono pronti 4 miliardi in Legge di Bilancio, ma occorre renderlo ancora più efficace e inclusivo. Allo stesso modo serve un’accelerazione sul fronte delle politiche attive, per le quali sono già previsti importanti investimenti per la formazione e la riqualificazione dei lavoratori, grazie a nuove risorse che si aggiungono al Fondo Nuove Competenze voluto dal Ministero del Lavoro.

“Prevenire la disoccupazione dei lavoratori a rischio, agganciare la formazione alle politiche di sviluppo e puntare a un sistema di ammortizzatori sociali finalmente universale sono alcuni degli obiettivi strategici che intendiamo perseguire con decisione anche in Parlamento”, concludono i parlamentari del Movimento 5 Stelle.

I dati nazionali più bassi rispetto a queli locali

“Secondo i dati di Anpal, i contratti di lavoro firmati da percettori di Reddito di Cittadinanza prima del 31 ottobre superano quota 352mila su scala nazionale. A fine luglio erano 196mila. Nel giro di tre mesi sono quasi raddoppiati. Sul totale degli 'occupabili' vediamo dunque salire al 25,7% la percentuale di chi ha trovato almeno un’occupazione. A fine luglio era del 18,7%. Il balzo è stato addirittura del 7%”, spiegano i parlamentari del Movimento 5 Stelle.

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