Referendum, in città 76mila persone al voto. Una denuncia alle "Lanfranco"

Si è espresso il 56,7 % degli aventi diritto (39.307 femmine e 36.859 maschi); 43 i voti raccolti a domicilio da elettori in quarantena da Covid 19. Il Sì al 67 %

Si sono svolte con regolarità e in sicurezza a Modena (solo un paio i casi di contestazione per l’obbligo della mascherina) le operazioni di voto per il Referendum sulla riduzione del numero dei parlamentari. Domenica 20 e lunedì 21 settembre il 56,7 % dei modenesi aventi diritto, cioè oltre 76 mila (39.307 femmine e 36.859 maschi, i numeri non ancora ufficiali, potrebbero spostarsi di qualche unità) ha votato nei 190 seggi ordinari e nei nove speciali allestiti nelle strutture di cura con oltre 200 posti letto (oltre ai quattro seggi speciali Covid) e nei 18 seggi volanti per strutture di cure fino a 199 degenti, per elettori costretti a letto e nelle carceri.

Il Sì a Modena ha totalizzato il 67 per cento dei voti (50.784) a fronte del 33 per cento dei No (che sono stati 25.019). Le schede nulle sono state 182; le bianche 181.

Sono state 43 le richieste soddisfatte di voto a domicilio per elettori in quarantena o isolamento da Covid-19: 15 a Modena, cinque a Carpi e a Formigine; quattro a Vignola; due a Campogalliano e a Sassuolo, tre a Camposanto e a Castelfranco; uno per Comune a San Prospero, Nonantola, Maranello e Spilamberto. Nessun problema rilevato dai componenti dei quattro seggi speciali Covid con base al Policlinico.

Il seggio che ha registrato la maggior percentuale di votanti sugli aventi diritto (70,59 per cento) è stato il 125 alla scuola media Sola di via del Giaggiolo a San Damaso. La percentuale più bassa (41,9 per cento) l’ha registrata il seggio 17 alle scuole Cittadella di via del Carso a Modena città.

Nei giorni di aperture straordinarie gli uffici Anagrafe ed Elettorale hanno lavorato a pieno ritmo per il rilascio delle tessere elettorali: ne sono state rilasciate 664 giovedì, 443 venerdì, 453 sabato, 665 domenica e 202 lunedì fino alle ore 15.

Nei due giorni del voto è stato sostituito un presidente di seggio (si è ammalato il figlio) e uno scrutatore che si è fatto male dopo il lavoro preparatorio del sabato. Un’altra scrutatrice è stata sostituita alle scuole Marconi, all’insegna della massima cautela, per un piccolo malessere e febbre a 37,1. L’ultima sostituzione di uno scrutatore è avvenuta lunedì mattina alle scuole di Albareto, dopo che l’interessato la sera precedente aveva accusato sintomi da raffreddamento.

Alle Martin Luther King domenica mattina sono intervenuti i tecnici comunali per un nido di vespe.

Qualche richiamo per le mascherine non indossate correttamente nei corridoi, ma a voler votare senza mascherina, dichiarando che lo faceva per protesta, sono stati solamente una coppia alle Guidotti Mistrali domenica, e un elettore alle Lanfranco lunedì. Nel primo caso tutto si è svolto in cortile e la coppia non è entrata nella scuola. È stata prima fermata da operatori del Comune, quindi dissuasa da un agente di Polizia. I due si sono recati poi al voto con mascherina lunedì mattina.

Alle Lanfranco, invece, protagonista è stato un 70enne noto alle forze dell'ordine che ha poi messo la mascherina e ha votato, ma è stato comunque denunciato con invito a presentarsi in Questura per aver in un primo momento fatto resistenza e urlato davanti al seggio senza consegnare il documento d’identità richiestogli.

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