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Venerdì, 7 Ottobre 2022
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Niente più parrucchiere, ora c'è "l'acconciatore". Nuovo regolamento comunale

Ok del Consiglio alla delibera che, sulla base di un percorso condiviso con associazioni economiche e con l’Ausl, aggiorna il Regolamento per le attività di acconciatori, estietisti, tauatori e piercer

Non più "il parrucchiere" ma "l’acconciatore" che, nel proprio salone, può legittimamente offrire anche servizi aggiuntivi come la manicure. E per ogni cliente deve avere asciugamani e biancheria sempre puliti, provvedendo a disinfettare periodicamente strumenti e sedute. E, come lui, anche l’estetista, il tatuatore e il piercer, per svolgere le proprie attività dovranno essere in possesso di adeguata certificazione professionale e seguire precise regole, in particolare in termini di igiene e sicurezza, su cui vengono ulteriormente potenziati i controlli.

Il Consiglio comunale, nella seduta di giovedì 8 settembre, ha infatti approvato all’unanimità la delibera illustrata dall’assessora alle Politiche economiche Ludovica Carla Ferrari che, per le attività di acconciatura, estetica, tatuaggio e piercing a Modena, aggiorna il Regolamento ormai anacronistico approvato nel 1999 e modificato una sola volta nel lontano 2004.

L’aggiornamento è frutto di un percorso di condivisione con le associazioni economiche avviato a fine 2021  e realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl di Modena, e introduce novità su più fronti, tenendo conto dell’evoluzione normativa nel frattempo intervenuta nel settore, in materia di liberalizzazione delle attività produttive e di amministrazione digitale, e recependo le disposizioni relative ai requisiti igienici dei locali, delle attrezzature e della conduzione dell’attività, anche nel caso in cui venga svolta nell’ambito di manifestazioni temporanee.

Tra le modifiche, oltre alla stessa nomenclatura, anche l’introduzione di una definizione meno rigida delle attività, che oggi possono mixarsi anche portando alla collaborazione tra professionisti. I controlli, pur complessi, già durante la pandemia sono stati potenziati e ora lo saranno ulteriormente, mettendo in luce i rischi dell’esercizio abusivo, spesso eseguito a domicilio, in condizioni di sicurezza insufficienti oltre che di illeciti fiscali e di altro genere. È inoltre stato rafforzato il sistema dei requisiti per valorizzare qualifiche professionali e percorsi di formazione, oltre ad essere precisata la necessità della costante presenza del responsabile delle attività del salone o del centro, che deve essere sempre presidiato. Dal punto di vista igienico-sanitario, infine, il Regolamento esplicita le caratteristiche che devono avere gli ambienti, anche in caso di attività presso l’abitazione dell’esercente, individua precise procedure per l’igienizzazione degli spazi e per la sterilizzazione degli strumenti da taglio (attraverso autoclave).

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