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Riabilitazione cognitiva: i risultati del progetto per le persone con Sclerosi Multipla

Un progetto sostenuto dalla sezione AISM di Modena grazie alla donazione di una privata cittadina e realizzato nel 2020 presso il Centro di Malattie Demielinizzanti dell'Ospedale Civile Sant'Agostino-Estense di Modena

Analizzare  le anomalie causate dalla Sclerosi Multipla  per offrire l’opportunità di un trattamento non farmacologico per le persone che ne sono affette affette.

A tal fine nel febbraio 2020 ha preso vita il progetto di riabilitazione cognitiva rivolto a pazienti con diagnosi di Sclerosi Multipla mediante l’attivazione di una borsa di studio rivolta ad uno Psicologo formato in Neuropsicologia e sovvenzionata dalla sezione AISM di Modena grazie alla generosità di una privata cittadina.

È stata individuata Maria Giulia Corni, una Psicologa Specializzanda della Scuola di Specialità in Neuropsicologia dell’Università Milano-Bicocca con esperienza nell’assessment neuropsicologico di pazienti con disturbi cognitivi e comportamentali affetti da SM.

Svolgimento del progetto

Nella scelta dei soggetti da sottoporre alla riabilitazione sono stati definiti i criteri di inclusione per età e motivazione ed è stata infine valutata la presenza di alterazione in almeno un dominio cognitivo. Sono stati pertanto selezionati test in grado di analizzare le funzioni cognitive maggiormente compromesse nei quadri di Sclerosi Multipla Il programma riabilitativo si è sviluppato in 1 ora di training, due volte alla settimana, per 6 settimane.

Gli esercizi somministrati, con l’aiuto di appositi software, hanno avuto l’obiettivo generale di incrementare la velocità di elaborazione, la memoria di lavoro, l'apprendimento e le funzioni esecutive.

L’attività di valutazione si è svolta presso l'Ambulatorio di Neuropsicologia, U.O. di Neurologia dell'AOU di Modena con la collaborazione del personale medico del Centro di Malattie Demielinizzanti della clinica. Il bilancio a quasi un anno dall’inizio del progetto è stato assolutamente positivo: la maggior parte dei partecipanti a una prima analisi ha mostrato un qualitativo miglioramento dei deficit cognitivi iniziali, una maggiore efficacia nella pianificazione ed esecuzione delle attività della vita quotidiana con un progresso nella qualità della vita e nell’efficienza cognitiva.

Il progetto, anche se limitato per numero di persone coinvolte, rappresenta una opportunità di trattamento non farmacologico per le persone affette da SM che si trovano spesso ad affrontare significative limitazioni nello svolgimento delle più semplici ed abituali attività della vita quotidiana.

Risultati

Il risultato finale ha evidenziato l’esigenza di far rientrare la riabilitazione delle funzioni cognitive nella pratica clinica. L’incremento delle risorse cognitive, la consapevolezza dei propri limiti e l’apprendimento di strategie alternative per far fronte alle richieste della vita quotidiana possono infatti creare benefici sul funzionamento globale della persona con Sclerosi Multipla, migliorandone la qualità di vita

La malattia

La Sclerosi Multipla è una malattia cronica autoimmune che colpisce il Sistema Nervoso Centrale. Al 2019 solo in Italia le persone colpite da Sclerosi Multipla erano 122.000 con un incremento annuo di oltre 3400, una maggioranza di pazienti sotto i 40 anni e una diffusione doppia nel sesso femminile.

Tra le manifestazioni cliniche che caratterizzano la SN risultano alterazioni cognitivocomportamentali che interessano principalmente la velocità di elaborazione di informazioni e la capacità mnemonica, ma anche l'apprendimento, le funzioni esecutive, l’attenzione e le abilità visuo-spaziali.

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