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Ricatto no-vax, niente più imbrattamenti in cambio di articoli sul giornale

La proposta "indecente" del gruppo ViVi alla Gazzetta di Modena, condito dalle solite accuse e da teorie complottiste. La condanna anche dal sindaco

Due giorni fa, sui canali Telegram dei gruppi no-vax Vivi (o V_V) è apparso un videomessaggio indirizzato in maniera diretta alla Gazzetta di Modena, con una proposta a dir poco singolare. O per meglio dire, con un vero e proprio ricatto indirizzato alla testata locale. Gli attivisti hanno preso di mira nuovamente il collega Giovanni Balugani, già oggetto di minacce e offese da ormai diversi mesi, dopo essere impegnato in prima persona con una corposa serie di pubblicazioni sugli ambienti negazionisti durante la pandemia.

Il messaggio riporta anche in modo diretto un'ammissione di responsabilità - pur sempre anonima - per la scia di atti vandalici che da molto tempo interessa la provincia di Modena, con imbrattamenti di edifici pubblici che avvengono con regolare cadenza mensile. Scritte a vernice rossa per le quali sono già stati individuati almeno due presunti responsabili, un uomo e una donna denunciati a settembre. Denuncia che però non ha interrotto la scia criminale sul nostro territorio.

Ebbene, il videomessaggio promette l'interruzione di questi imbrattamenti in cambio di uno spazio sulla testata giornalistica in cui il gruppo negazionista vorrebbe riportare le proprie teorie su una serie di argomenti relativi ai vaccini e al fantomatico 'nuovo ordine mondiale' tanto in voga fra i cospirazionisti di tutto i mondo. "Se voi giornalisti faceste onestamente il vostro lavoro e diceste la verità invece di tacere o peggio dire menzogne, noi non avremmo motivo di fare le nostre azioni - spiegano i ViVi - Quindi il costo che ne deriva è prima di tutto da imputare a voi".

"Visto che siete preoccupati delle conseguenze economiche delle V_V-azioni, vi siamo la possibilità di essere eroi che risolvono il problema alla radice . si legge - Non faremo più imbrattamenti in provincia di Modena se la Gazzetta di Modena una volta al mese pubblicherà un articolo redatto da noi V_V sulla metà alta della terza pagina del suddetto giornale, con richiamo in prima pagina. Potete risolvere il problema che tanto vi preoccupa a costo zero, anzi forse aumenterete i lettori e così essere benefattori della comunità a cui dite di tenere tanto".

Oggi il direttore del quotidiano modenese, Giacomo Bedeschi, ha risposto con un eloquente editoriale dai toni molto decisi dal titolo "Il ricatto No Vax che Modena non può accettare". 

A fargli eco è stato il sindaco Gian Carlo Muzzarelli: "Modena non può e non vuole accettare alcun ricatto. È un messaggio basato su deliranti e ignobili farneticazioni e può essere preso in considerazione solo per individuarne al più presto i responsabili. Non è accettabile che rimangano impuniti gli autori degli atti vandalici, che denotano un profondo disprezzo per tutta la comunità, così come chi li rivendica – afferma il sindaco – E non è accettabile che rimangano impuniti gli autori di queste offese, dai toni minacciosi, rivolte ai giornalisti e ai rappresentanti delle istituzioni”.

Il sindaco Muzzarelli, citato nel messaggio indirizzato alla Gazzetta, ricorda anche che il Comune ha già deciso di costituirsi parte civile in due procedimenti penali relativi a vicende in cui attivisti no vax sono stati denunciati per aver deturpato beni pubblici.

Sul caso è intervenuto anche il Presidente della Regione Stefano Bonaccini, esprimendo solidarietà ai giornalisti della Gazzetta: "Ricatti inaccettabili da fuorilegge, di questo stiamo parlando. Farneticazioni delinquenziali da chi crede di poter prendere in ostaggio una comunità intera. Individui che non potranno rimanere impuniti e che non possono continuare a sfregiare beni pubblici con i loro deliranti proclami e a minacciare istituzioni, organizzazioni sindacali, giornalisti. Esprimo massima solidarietà alla redazione della Gazzetta di Modena, a tutti coloro che vi lavorano e al direttore Bedeschi, che subito ha rimandato al mittente l’offerta di un sedicente gruppo No Vax che chiedeva spazi per spiegare le proprie ‘tesi’ in cambio della cessazione di vandalismi e imbrattamenti. La stessa risposta di civiltà e civismo che la città di Modena e l’intera Emilia-Romagna hanno dato fin dall’inizio della pandemia: insieme, infatti, continueremo a mettere al primo posto tanto la legalità quanto la salvaguardia della salute pubblica, in particolare delle persone più fragili”.

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