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Carpi, il georadar cerca tracce delle fondazioni antiche nella chiesa di San Nicolò

Serviranno a creare un modello digitale 3D, a cura dei ricercatori dell'Università di Padova

Questa mattina tecnici e studiosi dell'Università di Padova hanno effettuato indagini con il “georadar” sul pavimento della chiesa di San Nicolò, per cercare tracce delle fondazioni degli edifici precedenti all'attuale tempio cinquecentesco, cioè un oratorio del XII secolo e una chiesa di metà Quattrocento.

Si tratta di ricerche non invasive, concordate con la Direzione lavori dell'imminente cantiere, e molto innovative: serviranno a integrare i dati documentali (scritti e grafici) con quelli materiali (l'architettura del l'edificio) per creare una rappresentazione digitale tridimensionale con le caratteristiche fisiche e funzionali (cosiddetto modello “BIM”), che consenta di ricostruire le fasi evolutive del complesso, dalle origini fino al Rinascimento.

La ricostruzione sarà utilizzata in una mostra sul tempio di San Nicolò in preparazione per il 2021.

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